Passa ai contenuti principali

Post

Buoni e Cattivi

Quando frequentavo le elementari si faceva un "gioco" che tanto gioco non era..... La maestra chiamava uno di noi alla lavagna, il prescelto si avvicinava un pò timoroso di fare un torto ai compagni, e con il gesso tracciava nel mezzo una linea bianca: nella parte sinistra scriveva "Buoni" e nella parte destra "Cattivi". Poi la voce imperiosa della Maestra scandiva i nomi dei bambini che dovevano essere scritti nella parte riservata ai "Buoni" e in quella dei "Cattivi", chi si era  comportato in modo corretto, che aveva studiato, chi era stato gentile, rispettoso ed educato leggeva il proprio nome scritto sotto la parolina "Buoni" e tirava un sospiro di sollievo, chi invece di studiare non aveva nessuna voglia, e l'educazione, il rispetto, la gentilezza non erano nelle proprie corde, era implacabilmente segnato sotto la scritta "Cattivi" e doveva sostenere una punizione che consisteva nel saltare la ricreazione p...

Musica Maestro!

 "Accordo" è la parola che mi viene in mente se penso alla Musica, qualsiasi sia, dall'opera lirica al rock, dal capolavoro a quella meno nota. E in questa parolina è insito il senso e il potere della musica: vuole portare serenità vuole "accordare". La musica riesce ad entrare nelle pieghe nascoste della nostra anima, ci fa esplorare lati nuovi di noi stessi, sognare, incontrare mondi che solo la musica sa sollecitare. Spesso si chiudono gli occhi, quando si ascoltano concerti, quasi a voler lasciare libera la nostra anima, il nostro cuore di volare, di raggiungere mondi, orizzonti impossibili da raggiungere senza quell' insieme di note che producono suoni che fanno arrivare l'uomo a mete sublimi. Se l'essere umano fosse capace  di "accordarsi" e non solo di rotolarsi nel fango delle cattiverie e volgarità, il mondo avrebbe un altro colore ed un altro "suono", ben più armonioso. Il  Direttore d'orchestra, come per magia, semb...

L'importanza dell'ironia

Non posso fare a meno dell'ironia. Sono nata e cresciuta sapendo affrontare con leggerezza anche i momenti critici e difficili della vita: "Forza e coraggio" diceva mio padre "e non smettere di saper ridere". In Rai, poi, dove ho svolto il mio lavoro per più di trent'anni, ho avuto la fortuna di lavorare con persone che dell'ironia e dell'umorismo ne hanno fatto una bandiera per poter esprimere al meglio la loro professionalità, la fatica e l'attenzione che il lavoro dell'autore e del giornalista richiede. Erano note le continue battute e l'empatico umorismo di Brando Giordani, direttore di Rai Uno con il quale ho lavorato a lungo, così come famosa era la continua "verve" di Claudio G. Fava, Capostruttura di Rai Due, un bellissimo rapporto di amicizia ci ha uniti, incontrarlo per i corridoi della Rai era una gioia tanto sapeva far ridere con il suo umorismo, capace di allontanare la tensione di una giornata lavorativa particolar...

Ieri.....Oggi

La bella e allegra festa di laurea di Alice, mia nipote, figlia di mio fratello Vittorio e di Lalli, l'emozione per il suo 110 e lode ottenuto alla facoltà di Architettura con il plauso della Commissione, la bellezza dell'affaccio della terrazza su Villa Balestra, dove si mischiano festeggiamenti di giovani e " diversamente giovani", citando la mia cara amica Elena Pongiglione, sono il preludio alle vacanze vicine e, complice l'incontro festoso con cari cugini, riportano alla mente quelle di ieri.  Ero solita, durante gli anni dell'adolescenza, andare in vacanza nelle Marche, nella Villa di mia zia Colomba e mio zio Adolfo Perozzi a Valle Cascia, a pochi chilometri da Macerata. La villa, su tre piani, era immersa in un giardino da sogno, un paradiso per i ragazzini,  per me e i miei tre cugini più piccoli, Giuditta, Ettore ed Elena: scorrazzavamo intere giornate in pineta e nel giardino...C'era persino un laghetto, dove ci inventavamo le "merende...

Salute e malattia: "Umori in esquilibrio"

 Lo ricordo con molta chiarezza: avrò avuto sette o otto anni, in una spiaggia brasiliana avevo preso il "bicho do pè" ( il cosidetto animale del piede), un animaletto fastidioso che  penetra sotto pelle e causa un insistente prurito: deve essere bruciato con il ghiaccio bollente ( in quegli anni si faceva così, ora ci saranno altri metodi).   Mio padre mi accompagnò all'ambulatorio, gli diedi la mano fiduciosa ed un pò impaurita. Il medico fu bravo, veloce, fasciò la piccola bruciatura e mi disse: "puoi rimetterti il calzino e la scarpa".  Guardai perplessa mio padre che annuì, rimisi calza e scarpa e mi alzai temendo il dolore della camminata: " Prova" disse mio padre  "se ti fa male ti prendo in braccio". Passetto dopo passetto riuscì a camminare ed orgogliosa e vittoriosa sorrisi a mio padre. La volontà di stare bene ed il non piangersi addosso mi avevano aiutato. Da una banalità a qualcosa di più grave, non ci sono dubbi: nessuno si vuol...

Esterno Notte - Parte 2

 Adriana Faranda, la brigatista che esulta  di fronte alla riuscita del rapimento di Aldo Moro e piange vedendo in televisione il funerale delle scorta. Valerio Morucci, brigatista, in uno sfogo alla compagna Faranda, si rivela non più tanto convinto delle scelte fatte. Farneticazioni delle Brigate rosse, non solo dei due Faranda/Morucci, che parlano di una rivoluzione proletaria e chiedono un riconoscimento pubblico della loro esistenza. Così si apre il  primo dei 3 episodi di Esterno Notte, parte 2 , che concludono l'intenso film di Marco Bellocchio, catapultando lo spettatore in un periodo storico da insegnare nelle scuole, da parlarne più di quanto se ne parli, per capire non solo la storia, ma la complessità dell'essere umano, capace di sfociare in violenza assurda, quando la confusione sulla parola rivoluzione è totale. Il primo episodio racconta il rapimento Moro visto dalla parte dei brigatisti con le incongruenze che hanno accompagnato questo doloroso e tragico ...

Bengodi.... La bellezza del primo bagno al mare

Ventidue maggio, ore 18.00....Una temperatura calda per fine maggio e il mare di Bengodi, l'amata località a pochi passi da Talamone, mi accoglie per un inaspettato primo bagno.... La sensazione di quell'acqua cristallina che sembra voler "lavare" il freddo dell'inverno, il Covid sempre in agguato, è forte: sento l'energia che entra dentro di me mentre nuoto nella striscia luccicante che il sole, non più molto alto, crea sul mare.  Bracciata dopo bracciata, supero la secca e arrivo dove i sassi si intravedono anche nel fondale più profondo, lisci, perfetti, disegnati dall'acqua, alcuni più grandi, altri  più piccoli, creano un filare, mi immergo, ne raccolgo qualcuno, vien voglia di farne una collana tanto sono lucidi, ma non li trattengo, li getto in mare e li vedo adagiare di nuovo sul fondo, è il loro posto. Meravigliata dall'acqua così calda, smetto di nuotare e mi rivolto verso l'alto con le braccia e le gambe stese e il viso sfiorato dall...