Leggere "I Miei Mostri" di Dino Risi , è un regalo. Edito da Mondadori, pubblicato nel 2004, il grande regista, il Maestro della commedia all'italiana morto nel 2008, è come andare al cinema e vedere un film di Risi. Il libro è composto da piccole storie dove Risi racconta di sè, della vita che ha vissuto, della sua famiglia, degli incontri cinematografici, ma anche di Hitler e Mussolini, del processo Ghiani/Fenaroli sempre con quel suo sguardo capace di raccontare le persone e i fatti con ironia, senza sovrastrutture, per quello che sono, rivelando aneddotti sconosciuti di personaggi famosi e non, quasi un dietro le quinte, con quel modo intelligentissimo e perspicace di cogliere l'animo umano. Dino Risi ha realizzato più di 50 film, capolavori come "Poveri ma belli", "Una vita difficile", "Il Sorpasso", "I mostri". Laureato in Medicina, psichiatra " stanco di curare gente che non guariva mi sono dato al cinema" ra...
"Vorrei fare un film dove è permesso tutto...ma non ci riesco.." dice Jean Luc Godard nel bel film "Nouvelle vague" di Richard Linklater. Ed invece realizzo' un film che segno' la storia del cinema: " Fino all'ultimo respiro". Linklater racconta la lavorazione del film: un dietro le quinte affascinante e trascinante. "Fino all'ultimo respiro" fu realizzato senza sceneggiatura, Godard dava giorno per giorno, mentre girava, le battute agli attori Jean Paul Belmondo e Jean Seberg, inventava sul set. La straordinarietà del film è nell'atmosfera creata. Lo spettatore si appassiona a figure conosciute ed amate come Jean Luc Godard, Francois Truffat, Eric Rohmer, Claude Chabrol, Roberto Rossellini, Robert Bresson, Jean Pierre Melville, ma anche Juliette Greco, Agnes Varda, Jean Cocteau.. che si muovono, si incontrano, parlano nell'atmosfera magica di Parigi. Hanno creato un'epoca fuori dagli schemi, hanno ridisegnato le ...