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Le città di pianura

Carlobianchi e Doriano, i due protagonisti del bel film di Francesco Sossai , " Le città di pianura" , attraversano la pianura veneta alla ricerca dell'ultimo bicchiere, dell'ultima sbronza. E in questo viaggio in macchina, prendono per mano lo spettatore, accompagnandolo, con innocente vitalità, in un percorso costellato di imbrogli e di fallimenti, ma sorridente. Carlobianchi, un bravissimo Sergio Romano e Doriano, un incisivo Pierpaolo Capovilla, hanno 50 anni, ed hanno rubato nella fabbrica dove lavoravano con la complicità di Genio, il sempre bravo Andrea Pennacchi, che nasconde il tesoro e fugge in Argentina. Nel viaggio attraverso la campagna veneta, immobile, ma protagonista, incontrano Giulio, incisivo Fabietto di " E' stata la mano di Dio" di Paolo Sorrentino, Filippo Scotti che ancora una volta si dimostra talentuoso interprete. Giulio è un ligio studente di Architettura, i due si offrono di accompagnarlo a Mestre dove vive, e, durante il viag...
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97° Adunata degli Alpini a Genova

Quante volte ho chiesto a mio papà guardando la sua foto che lo ritraeva partigiano con il cappello da alpino: " papà perchè non avevi la piuma sul cappello?" E lui rispondeva a me bambina : " perchè noi eravamo gli alpini senza penna". Sorrideva, perchè vedeva il mio viso poco convinto: " non è una cosa in meno, è una cosa diversa.."  Come sempre riusciva a rassicurarmi e me ne andavo orgogliosa di quel papà che aveva combattuto per la mia, la nostra libertà e, saltellando, canticchiavo : "sul cappello, sul cappello che noi portiamo, c'è una lunga, una lunga penna nera....." Gli Alpini hanno inondato, per la 97° Adunata, Genova, dove mio padre partecipò alla Liberazione, ed oggi mi arriva una mail del mio prezioso amico Lorenzo Doretti  che mi racconta le sensazioni provate sabato scorso quando è uscito con Elena, sua moglie, mia imperdibile amica, a festeggiare per le strade di Genova con altri amici. "Non so se fosse davvero un alpino...

Nel tepore del ballo

 Il bel film di Pupi Avati, " Nel tepore del ballo" , avvolge lo spettatore già dal titolo. E' un film di sentimenti, di successi e di cadute, di amori passati rivissuti nel presente e rimandati al tempo in cui furono vissuti, ma riguardandoli: l'importanza dello sguardo diventa vita reale. Pupi Avati è Maestro nel saper mischiare la vita creando personaggi che hanno la forza della normalità e la poesia dell'essere umano. Gianni Riccio, interpretato in modo superlativo da un ottimo Massimo Ghini, è un conduttore televisivo di successo che incappa in guai finanziari e finisce in carcere. Da uomo idolatrato, ammirato dagli innumerevoli fans, viene evitato anche da amici cari. E lui stesso dirà: " prima ero felice di essere riconosciuto per strada...adesso vorrei che nessuno mi riconoscesse..." Uscito dal carcere, viene condotto a Jesolo, la città che lo ha visto nascere e dove viene confinato con l'obbligo di firma. Gianni è figlio di una relazione cas...

Roma di sera....il compromesso

Attraverso  Ponte Garibaldi, lasciando Piazza Belli, Viale Trastevere, il passo rallenta: la bellezza del tramonto, le luci che si riflettono sull'acqua, la notte che sta arrivando, gli alberi, in fila uno dopo l'altro, che sembrano guardare il Tevere, riescono proprio a fermarmi. Penso che vivere a Roma è una delle più grandi fortune che possa capitare nella vita: Roma accompagna la libertà nel raccontare la bellezza. Mi fermo e mi appoggio alla balaustra del ponte. Accanto a me una coppia di ragazzi si ferma. Lei ha il viso regolare, gli occhi scuri e profondi hanno ancora bagliori infantili, i capelli castani, quasi ramati, sembrano ballare sulle spalle, seguendo una linea flessuosa. Si appoggia a lui alto, dinoccolato, un pullover azzurro mette in risalto la magrezza, gli occhiali sottolineano gli occhi chiari, una testa di ricci scuri che muove più volte affondando le dita delle mani. "Tu lo faresti un compromesso?" chiede la ragazza sorridendo. Lui si volta stup...

Mio padre....25 Aprile....81 anni dalla Liberazione

Avevo circa cinque o sei anni, quando mio padre mi insegnò a nuotare, eppure quel giorno è impresso nella mia memoria con una chiarezza indelebile. Eravamo in Brasile, come ho già raccontato su questo blog, dove papà , ingegnere, era andato per motivi di lavoro con mamma, subito dopo sposati. Andavamo spesso nella stupenda spiaggia del Guarujà dove le onde dell'Oceano si formavano al largo infrangendosi sulla riva con fragore e spruzzi ed io mi divertivo ad aspettarle sulla spiaggia.  In una di quelle mattine in cui tutto sembra al posto giusto, mio padre decise che era arrivato il momento di insegnarmi a nuotare. Era un grande nuotatore, aveva uno stile perfetto, campione di palla a nuoto, oltre ad essere un rocciatore ed uno sciatore eccellente. Insomma uno sportivo a tutto tondo. Avviandoci verso il mare mi disse di appoggiare la mano sulla sua spalla mentre nuotava per portarmi al largo. Ero tranquilla e senza paura, quelle spalle grandi, per  me bambina erano un ...

....che Dio perdona a tutti

  "...che Dio perdona a tutti"  di Pif , Pierfrancesco Diliberto alla sua quarta regia, è un film divertente, a volte surreale, ma profondo e delicato allo stesso tempo e fa pensare... Arturo è un agente immobiliare di successo, vende e affitta case con facilità, ha un amore smodato per i dolci: cannoli, sciù, patate, cassatine....sono la sua passione: è capace di mangiarne vassoi interi. Un tripudio di dolci accompagna la sua esistenza, arriva a mangiare fino a 35 sciù in un colpo solo. Incontra Flora, che cerca un locale per aprire una pasticceria ed è colpo di fulmine, non potrebbe essere altrimenti per la passione per i dolci che li accomuna e la bellezza della giovane, una bellissima e brava Giusy Buscemi, che lo incanta. Flora è cattolica praticante e, per conquistarla, Pif/Arturo si finge cattolico. Una serie di divertenti gag raccontano però, anche con profondità, il cammino verso la fede. Piano piano quella che sembrava una finzione diventa una realtà per Arturo che...

Il profumo dei ricordi

Cara Pongi, è così vivo il ricordo di te che il filo dei nostri discorsi non si è mai interrotto ed alcune volte mi sembra di averti proprio accanto. Stamattina la mia casa era piena di sole, entrava quasi spudorato, con una luce intensa. E' così tutte le volte che le belle giornate avvolgono Roma. Ed allora mi sono tornate in mente le giornate trascorse alcuni anni fa con te, i Doretti, Riri e Alberto Gracchi, i tuoi amici di sempre, a Framura. Sì i ricordi sono profumati. Ed a volte il profumo è particolarmente forte e diventa presente. Ho pensato che non hai fatto in tempo a conoscere la mia casa, te ne sei andata nel 2023. Ti sarebbe piaciuta, dopo le traversie e i cambiamenti di cui sei stata testimone e amica solerte, sempre pronta a stimolarmi a non demordere, l'ho trovata proprio a Monteverde, poco lontana da Via Nicola Fabrizi, dove ho vissuto per 35 anni, insomma la zona che ho sempre amato, come ben sai, ma questo angolo lo amo quasi di piu'. Ed ora, dopo quasi d...