Passa ai contenuti principali

Post

Carlo Arnulfo e sua sorella Mariella

 "E' stato un papà per me" mi dice Mariella Arnulfo, piegata dal dolore. Carlo Arnulfo, noto avvocato romano, 64 anni, scomparso il 16 agosto in seguito all' incidente in ultraleggero sui monti del Cosentino, insieme alla collega Angela Buccico, era il fratello amato. Non lo conoscevo, ma conosco Mariella e quando un'amica è colpita da un dolore così grande, vorresti aiutarla a reggerlo, perchè l'amicizia è questo, dividere i dolori oltre che i sorrisi, le confidenze, le chiacchiere, ma ti senti impotente. Puoi solo volerle ancora più bene. Colpiscono le parole che hanno avvolto questa perdita. "Elegante nei modi, umile nell'anima, Arnulfo univa al grande penalista e civilista una grande passione per il volo e quella costante "sete di cielo" che lo spingeva a cercare tra le nuvole momenti di profonda serenità". I suoi colleghi sottolineano la grande signorilità dell' Avvocato, oltre ad essere un Maestro, era soprattutto un uomo buon...
Post recenti

Cara Pongi, ti racconto....

 Cara Pongi,  quante cose ti vorrei raccontare! E' incredibile come l'amicizia rimane oltre la vita. Così è per me nei tuoi confronti e nei riguardi di Claudio G. Fava, tuo marito, critico cinematografico indimenticabile e indimenticato, giornalista, dirigente Rai. Un mondo che non riconosceresti sta prendendo il sopravvento. La gentilezza e l'educazione, prime fra le tue tante qualità, sembrano essere svanite, ma continuo a crederci, non mi faccio sopraffare dalla volgarità, stupidità, superficialità delle persone che ne sono prive. Mi mancano molto le nostre chiacchierate telefoniche. La mia felicità, il mio stare bene, ti era a cuore, come per me la tua vita. Sapere che Lorenzo Doretti ed Elena Frau, ti curavano ed erano sempre presenti, aiutandoti nel tuo lavoro di scrittrice, pittrice, illustratrice, mi rasserenava. Lorenzo, uomo di cultura raffinato, ingegnere informatico, e sua moglie Elena, persona dalle rare qualità umane e lavorative, sono diventati per me amici i...

....E ancora le stelle.... Agitatori Culturali Irrequieti

La notte di San Lorenzo. Stare sdraiati a guardare le stelle regala non solo emozione, bellezza, romanticismo, ma anche vertigine. Vertigine perchè quelle lucine ferme non si sa dove e perchè, se non, forse, negli studi degli astronomi, ci fanno capire quanto siamo piccoli e grandi allo stesso tempo. Un vortice nell'immensità dell'Universo, perchè lo abitiamo, lo viviamo, interagiamo, fluttuiamo, come? perchè? Problemi e gioie  riempiono le nostre giornate, ma possiamo volare con i sogni. Senza sogni ci afflosciamo come sacchi vuoti. E gli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi, con la solita acutezza, ce lo ricordano. Lunedì 10 agosto ci invitano a Sussisa , a Confaunè prato della strada nuova, alle ore 21.30 con l'evento "E ancora le stelle- Voci e suoni siderali" "....Voler vedere nelle costellazioni, animali , oggetti del quotidiano, immaginare mondi lontani ...sperare nell'avverarsi di un desiderio" racconta Patrizia Biaghetti che, c...

Odissea

"Odissea" il film del regista britannico Christopher Nolan ,   è uno spettacolo per gli occhi. Ma non solo. Nolan da corpo alla potenza dell'essere umano. Ulisse, Matt Demon supera se stesso nel riempire lo schermo con la sua bravura, è l'eroe invincibile, il guerriero coraggioso e abile nell'arte della guerra, capace di capire le astuzie dell'avversario e di vincerle, ma è anche l'uomo che che si mette in discussione. Ulisse capisce che la guerra è sempre un fallimento. La vittoria dell'oscurità sul progresso. Sa che l'inganno è uno sbaglio. Sa che quando la Maga Circe trasforma i suoi guerrieri in maiali, punisce gli stupri e le violenze della guerra. "Odissea" è anche un film religioso. Ulisse riuscirà a tornare a casa quando abbandona, come gli suggerisce Calipso, il controllo eccessivo di sè. Lasciarsi andare a qualcosa che è sopra di lui. Quando riesce ad abbandonarsi alle onde, nella zattera costruita per affrontare di nuovo il ma...

Trofeo Panarello 2026 a Sturla

Lorenzo Doretti, dirigente della Società Sportiva Sturla, appassionato di pallanuoto, è giustamente felice di come si è svolto il Trofeo Panarello, sabato 11 e domenica 12, a Sturla, un quartiere sul mare a Genova. Lorenzo Doretti, prezioso amico, imprenditore, ingegnere informatico, produttore televisivo (  l'amicizia  sua e della moglie Elena Frau Doretti, persona creativa ed eccletica, amica carissima, con Claudio G. Fava, critico cinematografico, dirigente Rai, giornalista, scrittore e con sua moglie  Elena Pongiglione, la Pongi, Artista , scrittrice, pittrice ed illustratrice, ci ha uniti creando una amicizia inossidabile)  racconta con gioia il 22°Torneo del Mare, culminato con il Trofeo Panarello, che riporta, ogni anno, a giocare in mare i pallanuotisti che di solito si allenano e giocano in piscina. " E' andata benissimo" sottolinea Lorenzo " ritornare a giocare in mare, come da tradizione è per i ragazzi una possibilità sia di giocare di fronte alla pro...

Si parla di Peppino di Capri..... a Villa Pamphili

Il caldo è intenso, ma verso sera mi azzardo nella camminata a Villa Pamphili, c'è un inaspettato venticello che mia aiuta e stare in mezzo agli alberi è sempre un sollievo per il fisico e l'anima. A metà percorso mi fermo per una pausa, papere e cigni del laghetto sembrano incuranti del calore, sguazzano, nuotano, non perdono la voglia di giocare. Mentre li osservo si avvicina alla panchina una signora elegante nel suo capellino di paglia con dei fiori intorno che le rallegrano il viso: rivela una bellezza non trascorsa e viva ancora nello sguardo, ha un portamento nobile, stretta nel vestito bianco con una cinta colorata in vita  che richiama i fiori del capello. Potrà avere una settantina d'anni. Mi chiede gentilmente se può sedersi accanto a me sulla panchina. Le sorrido: "Certamente". Due ragazze ci passano accanto, le loro magliette scollate rivelano la bellezza dei loro anni, avranno superato da poco i trenta. Una si volta verso l'altra: "Sai che m...

Gioia mia

Molte le cose  che rendono  "Gioia Mia" , di Margherita Spampinato un bel film. Ci sono Gela e Nico. Gela, una bravissima Aurora Quattrocchi, è una anziana donna che vive in Sicilia. La sua casa è tappezzata di oggetti religiosi. Il ritmo della sua vita è scandito dall'andare in chiesa, giocare a carte con le amiche, fare la spesa e cucinare. Arriva Nico, un sorprendente Marco Fiore, un ragazzino di undici anni, che i genitori non sanno dove mettere in vacanza e la babysitter Violetta si sposa, decidono di mandarlo da questa zia, che vive in un'antica casa. Nico è interessato solo al suo cellulare. Due mondi opposti: tecnologia e antichità. Entrando in auto, Nico chiede a Gela "puoi accendere l'aria condizionata?" Gela gli porge un ventaglio. E arrivati a casa: " com'è l'wi-fi?" "Non c'è wi-fi " risponde Gela imperturbabile. Gela e Nico sono lontani anni luce. Eppure... Qualcosa nasce fra i due. Nelle soleggiate giornate ...