Ieri, 22 giugno, mi scrive Don Palmiro Prisutto, già parroco della Chiesa Madre di Augusta, Arciprete, ora Rettore del Santuario dell'Adonai, noto per le sue battaglie ambientaliste e per le continue denunce dei danni alla salute provocati dall'inquinamento del Petrolchimico nel triangolo Augusta, Priolo, Melilli: "Siamo a Priolo", dice il messaggio. Poche parole e il dramma dell'inquinamento torna, anzi non ha mai smesso di esistere. Don Palmiro e i partecipanti alla protesta si muovono fra i manifesti stesi per terra. Colorati, disegnati da mani sapienti, incitano alla vita, non alla morte: "Ora basta! Priolo alza la voce", "Melilli grida: vogliamo un futuro non un funerale" "La nostra salute viene prima del vostro profitto!"..."Priolo respira" ..."Priolo uniti per la vita".... Quello del "Comitato stop veleni", sembra urlare steso sull'asfalto bollente: "...Bonifiche subito..!" La sago...
"La Rai che ho vissuto- Diario di un (tele)cronista" il bel libro di Piero Badaloni , giornalista, inviato della Rai, conduttore, scrittore, edito da Le Piccole Pagine , racconta la Rai, ma non solo, racconta un mondo, un'Italia, un modo di essere, di vivere il giornalismo. Professionalità, generosità, gratitudine, capacità di credere in una Rai come servizio pubblico, saltano agli occhi del lettore e lo accompagnano nella lettura. Professionalità indiscussa di Piero Badaloni, entrato in Rai nel 1971, Presidente della regione Lazio dal 1995 al 2000, di nuovo in Rai, corrispondente da Parigi, Bruxelles, Berlino, Madrid. Generosità per la passione del mestiere: guardare, raccontare, affrontare situazioni complicate e a volte pericolose. Gratitudine, una parola quasi dimenticata, ma non da Piero Badaloni: "....sono stati per me importanti punti di riferimento, umano e professionale Emmanuele Milano, Emilio Rossi, Brando Giordani e Albino Longhi, ai quali...