"La Rai che ho vissuto- Diario di un (tele)cronista" il bel libro di Piero Badaloni , giornalista, inviato della Rai, conduttore, scrittore, edito da Le Piccole Pagine , racconta la Rai, ma non solo, racconta un mondo, un'Italia, un modo di essere, di vivere il giornalismo. Professionalità, generosità, gratitudine, capacità di credere in una Rai come servizio pubblico, saltano agli occhi del lettore e lo accompagnano nella lettura. Professionalità indiscussa di Piero Badaloni, entrato in Rai nel 1971, Presidente della regione Lazio dal 1995 al 2000, di nuovo in Rai, corrispondente da Parigi, Bruxelles, Berlino, Madrid. Generosità per la passione del mestiere: guardare, raccontare, affrontare situazioni complicate e a volte pericolose. Gratitudine, una parola quasi dimenticata, ma non da Piero Badaloni: "....sono stati per me importanti punti di riferimento, umano e professionale Emmanuele Milano, Emilio Rossi, Brando Giordani e Albino Longhi, ai quali...
Cavalieri, cavalli, principi e principesse, mostri e folletti, hanno riempito la nostra mente, la nostra fantasia infantile...e poi lui...il Drago. Potente e affascinante. A volte quel Drago era furente, emanava fuoco e scintille dalla bocca, distruggeva tutto al suo passaggio. A volte invece ci difendeva dai malvagi, ci proteggeva e, nonostante le proporzioni, si "accucciava" e il suo respiro ci tranquillizzava.... Ed ecco gli Agitatori Culturali Irrequieti Gian Dei Brughi: scelgono il Drago come protagonista della manifestazione, "Il respiro della terra" , che si terrà il 23 giugno alle 21.30 a Sussisa Prato Confaunè , frazione di Sori, a pochi passi da Genova , per farci sognare, fantasticare, ma soprattutto.... pensare. Sì, perchè il Drago sembra rappresentare l'eterna lotta nel mondo tra il bene e il male: "Presente in tutte le culture, dall'oriente al Sud America, dalla Grecia al Nord Europa, con varianti sulle caratteristiche morfologiche, ab...