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Gioia mia

Molte le cose  che rendono  "Gioia Mia" , di Margherita Spampinato un bel film. Ci sono Gela e Nico. Gela, una bravissima Aurora Quattrocchi, è una anziana donna che vive in Sicilia. La sua casa è tappezzata di oggetti religiosi. Il ritmo della sua vita è scandito dall'andare in chiesa, giocare a carte con le amiche, fare la spesa e cucinare. Arriva Nico, un sorprendente Marco Fiore, un ragazzino di undici anni, che i genitori non sanno dove mettere in vacanza e la babysitter Violetta si sposa, decidono di mandarlo da questa zia, che vive in un'antica casa. Nico è interessato solo al suo cellulare. Due mondi opposti: tecnologia e antichità. Entrando in auto, Nico chiede a Gela "puoi accendere l'aria condizionata?" Gela gli porge un ventaglio. E arrivati a casa: " com'è l'wi-fi?" "Non c'è wi-fi " risponde Gela imperturbabile. Gela e Nico sono lontani anni luce. Eppure... Qualcosa nasce fra i due. Nelle soleggiate giornate ...
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....Lì era giovedì...2026...Gli Agitatori Culturali Irrequieti

Gli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi lo sanno bene: il saper ridere, l'ironia, una sana risata, a volte, ci salvano da disastri, da problemi quotidiani che possono apparire insormontabili, ci possono allontanare da quelle che sembrano catastrofi e che invece, prese le giuste misure, guardate con ironia, si "rimpiccioliscono", prendono forme meno disastrose, diventano più gestibili. Anche tragedie, purtroppo non sempre superabili, possono essere viste con uno sguardo più leggero, sorridendo si può delimitare il problema. E "prendere le misure", quando si ha paura, è sempre una cosa importante, come diceva il mio prozio, il matematico di fama internazionale Renato Caccioppoli.  La paura svanisce, o meglio, disegnare i contorni, aiuta a risolvere il problema, a non farsi prendere dal panico. Ed allora eccoli gli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi che ci chiamano alla sesta edizione di ... Lì era giovedì , venerdì 10 luglio ,  ore 21,30 a ...

Piccolo Miracolo

  "Piccolo Miracolo"  il film di Guido Chiesa appassiona per la storia, il soggetto è di Edoardo Leo  la sceneggiatura di Nicoletta Micheli,  la regia raffinata, le bellissime interpretazioni di Marco d'Amore e Greta Scarano, ma non solo... Davide Lancia, figlio di un "palazzinaro" romano, è ricchissimo proprio per l'attività del padre che, il giorno del suo compleanno gli "regala" una palazzina alla periferia di Roma. La palazzina deve essere demolita, gli abitanti sfrattati, per costruire un palazzo di lusso, secondo i disegni paterni. Ma qualcosa succede quando Davide, anzi "Davidì", come lo chiama il padre Glauco, un sempre bravissimo Giorgio Colangeli, incontra Ursula,  straordinaria interpretazione di Greta Scarano, cieca, che ancora resiste alla tante lettere di ingiunzione ad abbandonare l'appartamento. Davide si innamora, ma c'è qualcosa che va oltre Ursula.... Cambia il suo sguardo verso la vita. Senza mai cadere nella ...

Una serata romana a Villa Pamphili

L'aria è calda in questa serata di fine giugno a Roma. Ma il venticello romano si fa sentire mentre raggiungo il cancello di Villa Pamphili, a Via Vitellia. Aspetto un amico, un carissimo amico, con il quale dividere chiacchiere e pensieri è sempre un arricchimento e un nutrimento per l'anima. Mi piace sentire il profumo della Villa. E' particolare: sembra sempre di sentire qualcosa di marino mischiato agli alberi, ai pini.. Supero il cancello e rallento, sono qualche minuto in anticipo. Una bambina mi "investe" con il suo triciclo. Mette i piedini con dei sandaletti rosa sbrilluccicanti a terra e mi guarda, quasi timorosa. " Scusa" sussurra abbassando il visetto. Le sorrido e mi accuccio vicino a lei: " Hai un triciclo veramente bello" le dico " e lo guidi davvero bene..." Rassicurata mi sorride. Certo non ha più di 4 anni. I pantaloncini rosa con la canottiera uguale sembrano renderla ancora più uno "scricciolo", gli occhi...

Priolo...l'inquinamento continua

 Ieri, 22 giugno, mi scrive Don Palmiro Prisutto, già  parroco della Chiesa Madre di Augusta, Arciprete, ora Rettore del Santuario dell'Adonai, noto per le sue battaglie ambientaliste e per le continue denunce dei danni alla salute provocati dall'inquinamento del Petrolchimico nel triangolo Augusta, Priolo, Melilli: "Siamo a Priolo", dice il messaggio. Poche parole e il dramma dell'inquinamento torna, anzi non ha mai smesso di esistere. Don Palmiro e i partecipanti alla protesta si muovono fra i manifesti stesi per terra. Colorati, disegnati da mani sapienti, incitano alla vita, non alla morte: "Ora basta! Priolo alza la voce", "Melilli grida: vogliamo un futuro non un funerale" "La nostra salute viene prima del vostro profitto!"..."Priolo respira" ..."Priolo uniti per la vita".... Quello del "Comitato stop veleni", sembra urlare steso sull'asfalto bollente:  "...Bonifiche subito..!" La sago...

"La Rai che ho vissuto- Diario di un (tele)cronista"

  "La Rai che ho vissuto- Diario di un (tele)cronista"  il bel libro di Piero Badaloni , giornalista, inviato della Rai, conduttore, scrittore, edito da Le Piccole Pagine ,   racconta la Rai, ma non solo, racconta un mondo, un'Italia, un modo di essere, di vivere il giornalismo. Professionalità, generosità, gratitudine, capacità di credere in una Rai come servizio pubblico, saltano agli occhi del lettore e lo accompagnano nella lettura. Professionalità indiscussa di Piero Badaloni, entrato in Rai nel 1971, Presidente della regione Lazio dal 1995 al 2000, di nuovo in Rai, corrispondente da Parigi, Bruxelles, Berlino, Madrid. Generosità per la passione del mestiere: guardare, raccontare, affrontare situazioni complicate e a volte pericolose.  Gratitudine, una parola quasi dimenticata, ma non da Piero Badaloni: "....sono stati per me importanti punti di riferimento, umano e professionale Emmanuele Milano, Emilio Rossi, Brando Giordani e Albino Longhi, ai quali...

Il respiro della terra....Agitatori Culturali Irrequieti

Cavalieri, cavalli, principi e principesse, mostri e folletti, hanno riempito la nostra mente, la nostra fantasia infantile...e poi lui...il Drago. Potente e affascinante. A volte quel Drago era furente, emanava fuoco e scintille dalla bocca, distruggeva tutto al suo passaggio.  A volte invece ci difendeva dai malvagi, ci proteggeva e, nonostante le proporzioni, si "accucciava" e il suo respiro ci tranquillizzava.... Ed ecco gli Agitatori Culturali Irrequieti Gian Dei Brughi:  scelgono il Drago come protagonista della manifestazione, "Il respiro della terra" , che si terrà il 23 giugno alle 21.30 a Sussisa Prato Confaunè , frazione di Sori, a pochi passi da Genova , per farci sognare, fantasticare, ma soprattutto.... pensare. Sì, perchè il Drago sembra rappresentare l'eterna lotta nel mondo tra il bene e il male: "Presente in tutte le culture, dall'oriente al Sud America, dalla Grecia al Nord Europa, con varianti sulle caratteristiche morfologiche, ab...