Molte le cose che rendono "Gioia Mia" , di Margherita Spampinato un bel film. Ci sono Gela e Nico. Gela, una bravissima Aurora Quattrocchi, è una anziana donna che vive in Sicilia. La sua casa è tappezzata di oggetti religiosi. Il ritmo della sua vita è scandito dall'andare in chiesa, giocare a carte con le amiche, fare la spesa e cucinare. Arriva Nico, un sorprendente Marco Fiore, un ragazzino di undici anni, che i genitori non sanno dove mettere in vacanza e la babysitter Violetta si sposa, decidono di mandarlo da questa zia, che vive in un'antica casa. Nico è interessato solo al suo cellulare. Due mondi opposti: tecnologia e antichità. Entrando in auto, Nico chiede a Gela "puoi accendere l'aria condizionata?" Gela gli porge un ventaglio. E arrivati a casa: " com'è l'wi-fi?" "Non c'è wi-fi " risponde Gela imperturbabile. Gela e Nico sono lontani anni luce. Eppure... Qualcosa nasce fra i due. Nelle soleggiate giornate ...
Gli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi lo sanno bene: il saper ridere, l'ironia, una sana risata, a volte, ci salvano da disastri, da problemi quotidiani che possono apparire insormontabili, ci possono allontanare da quelle che sembrano catastrofi e che invece, prese le giuste misure, guardate con ironia, si "rimpiccioliscono", prendono forme meno disastrose, diventano più gestibili. Anche tragedie, purtroppo non sempre superabili, possono essere viste con uno sguardo più leggero, sorridendo si può delimitare il problema. E "prendere le misure", quando si ha paura, è sempre una cosa importante, come diceva il mio prozio, il matematico di fama internazionale Renato Caccioppoli. La paura svanisce, o meglio, disegnare i contorni, aiuta a risolvere il problema, a non farsi prendere dal panico. Ed allora eccoli gli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi che ci chiamano alla sesta edizione di ... Lì era giovedì , venerdì 10 luglio , ore 21,30 a ...