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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Mio padre....25 Aprile....81 anni dalla Liberazione

Avevo circa cinque o sei anni, quando mio padre mi insegnò a nuotare, eppure quel giorno è impresso nella mia memoria con una chiarezza indelebile. Eravamo in Brasile, come ho già raccontato su questo blog, dove papà , ingegnere, era andato per motivi di lavoro con mamma, subito dopo sposati. Andavamo spesso nella stupenda spiaggia del Guarujà dove le onde dell'Oceano si formavano al largo infrangendosi sulla riva con fragore e spruzzi ed io mi divertivo ad aspettarle sulla spiaggia.  In una di quelle mattine in cui tutto sembra al posto giusto, mio padre decise che era arrivato il momento di insegnarmi a nuotare. Era un grande nuotatore, aveva uno stile perfetto, campione di palla a nuoto, oltre ad essere un rocciatore ed uno sciatore eccellente. Insomma uno sportivo a tutto tondo. Avviandoci verso il mare mi disse di appoggiare la mano sulla sua spalla mentre nuotava per portarmi al largo. Ero tranquilla e senza paura, quelle spalle grandi, per  me bambina erano un ...

....che Dio perdona a tutti

  "...che Dio perdona a tutti"  di Pif , Pierfrancesco Diliberto alla sua quarta regia, è un film divertente, a volte surreale, ma profondo e delicato allo stesso tempo e fa pensare... Arturo è un agente immobiliare di successo, vende e affitta case con facilità, ha un amore smodato per i dolci: cannoli, sciù, patate, cassatine....sono la sua passione: è capace di mangiarne vassoi interi. Un tripudio di dolci accompagna la sua esistenza, arriva a mangiare fino a 35 sciù in un colpo solo. Incontra Flora, che cerca un locale per aprire una pasticceria ed è colpo di fulmine, non potrebbe essere altrimenti per la passione per i dolci che li accomuna e la bellezza della giovane, una bellissima e brava Giusy Buscemi, che lo incanta. Flora è cattolica praticante e, per conquistarla, Pif/Arturo si finge cattolico. Una serie di divertenti gag raccontano però, anche con profondità, il cammino verso la fede. Piano piano quella che sembrava una finzione diventa una realtà per Arturo che...

Il profumo dei ricordi

Cara Pongi, è così vivo il ricordo di te che il filo dei nostri discorsi non si è mai interrotto ed alcune volte mi sembra di averti proprio accanto. Stamattina la mia casa era piena di sole, entrava quasi spudorato, con una luce intensa. E' così tutte le volte che le belle giornate avvolgono Roma. Ed allora mi sono tornate in mente le giornate trascorse alcuni anni fa con te, i Doretti, Riri e Alberto Gracchi, i tuoi amici di sempre, a Framura. Sì i ricordi sono profumati. Ed a volte il profumo è particolarmente forte e diventa presente. Ho pensato che non hai fatto in tempo a conoscere la mia casa, te ne sei andata nel 2023. Ti sarebbe piaciuta, dopo le traversie e i cambiamenti di cui sei stata testimone e amica solerte, sempre pronta a stimolarmi a non demordere, l'ho trovata proprio a Monteverde, poco lontana da Via Nicola Fabrizi, dove ho vissuto per 35 anni, insomma la zona che ho sempre amato, come ben sai, ma questo angolo lo amo quasi di piu'. Ed ora, dopo quasi d...