Ieri, 22 giugno, mi scrive Don Palmiro Prisutto, già parroco della Chiesa Madre di Augusta, Arciprete, ora Rettore del Santuario dell'Adonai, noto per le sue battaglie ambientaliste e per le continue denunce dei danni alla salute provocati dall'inquinamento del Petrolchimico nel triangolo Augusta, Priolo, Melilli: "Siamo a Priolo", dice il messaggio. Poche parole e il dramma dell'inquinamento torna, anzi non ha mai smesso di esistere. Don Palmiro e i partecipanti alla protesta si muovono fra i manifesti stesi per terra. Colorati, disegnati da mani sapienti, incitano alla vita, non alla morte: "Ora basta! Priolo alza la voce", "Melilli grida: vogliamo un futuro non un funerale" "La nostra salute viene prima del vostro profitto!"..."Priolo respira" ..."Priolo uniti per la vita".... Quello del "Comitato stop veleni", sembra urlare steso sull'asfalto bollente: "...Bonifiche subito..!" La sago...
Blog di ROSELLINA MARIANI con la collaborazione di Lorenzo Doretti