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Piccolo Miracolo

 "Piccolo Miracolo" il film di Guido Chiesa appassiona per la storia, il soggetto è di Edoardo Leo, la sceneggiatura di Nicoletta Micheli la regia raffinata, le bellissime interpretazioni di Marco d'Amore e Greta Scarano, ma non solo...
Davide Lancia, figlio di un "palazzinaro" romano, è ricchissimo proprio per l'attività del padre che, il giorno del suo compleanno gli "regala" una palazzina alla periferia di Roma.
La palazzina deve essere demolita, gli abitanti sfrattati, per costruire un palazzo di lusso, secondo i disegni paterni.
Ma qualcosa succede quando Davide, anzi "Davidì", come lo chiama il padre Glauco, un sempre bravissimo Giorgio Colangeli, incontra Ursula,  straordinaria interpretazione di Greta Scarano, cieca, che ancora resiste alla tante lettere di ingiunzione ad abbandonare l'appartamento.
Davide si innamora, ma c'è qualcosa che va oltre Ursula....
Cambia il suo sguardo verso la vita.
Senza mai cadere nella banalità o nella retorica Guido Chiesa racconta con un'abile regia che la ricchezza non è un valore.
Per Davide diventa importante aiutare in qualche modo le persone che ha cacciato di casa, aiutare Ursula, che è un'educatrice e lavora con ragazzi disagiati, cercando di farli trovare una loro identità.
Ursula fatica a trovare un altro alloggio.
"Essere ricchi non serve...." può sembrare una fase banale ma è la scoperta che Davide fa.
Per diventare se stesso sente il bisogno di aiutare gli altri...
In una divertente carambola di personaggi, dove i ricchi  e poveri si contrappongono, spicca un bravissimo e incisivo Gian Marco Tognazzi che aiuterà Davide nella sua impresa quando il padre gli blocca i conti in banca per impedire quella che considera una operazione sconsiderata: restaurare la palazzina e permettere a chi la abitava di tornarci a vivere.
Mariangela d'Abbraccio, la madre di Davide, brava e intensa, capisce che si è una brava madre solo se " si fanno diventare i figli quello che sono.."
Davide intuisce l'importanza  di essere quello che si e', di seguire la propria natura.
Glauco e Davide sono nati lo stesso giorno, ma non sono fatti della stessa pasta, e Davide, con l'incontro di Ursula, capisce da che parte deve andare, il suo sguardo nei confronti della vita non e' piu' lo stesso.
Le bellissime musiche di Stefano Della Casa accompagnano la storia aggiungendo emozione al racconto e sottolineano il cambiamento di Davide.
Davide non è più "Davidì" , quello che il padre voleva.
Il film, uscito il 25 giugno, è 10° al box office, al 1 luglio, con un incasso di 82.965  euro e 13.312 presenze.


Un gran bel film!






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