Molte le cose che rendono "Gioia Mia", di Margherita Spampinato un bel film.
Ci sono Gela e Nico.
Gela, una bravissima Aurora Quattrocchi, è una anziana donna che vive in Sicilia. La sua casa è tappezzata di oggetti religiosi. Il ritmo della sua vita è scandito dall'andare in chiesa, giocare a carte con le amiche, fare la spesa e cucinare.
Arriva Nico, un sorprendente Marco Fiore, un ragazzino di undici anni, che i genitori non sanno dove mettere in vacanza e la babysitter Violetta si sposa, decidono di mandarlo da questa zia, che vive in un'antica casa.
Nico è interessato solo al suo cellulare.
Due mondi opposti: tecnologia e antichità.
Entrando in auto, Nico chiede a Gela "puoi accendere l'aria condizionata?"
Gela gli porge un ventaglio.
E arrivati a casa: " com'è l'wi-fi?"
"Non c'è wi-fi " risponde Gela imperturbabile.
Gela e Nico sono lontani anni luce.
Eppure...
Qualcosa nasce fra i due.
Nelle soleggiate giornate estive Nico, che sussurra alla mamma per telefono " dove mi hai mandato nel Medioevo?" è incuriosito da quella donna che non si scompone di fronte alla modernità.
Ci sono i vecchi e i bambini.
Due mondi distanti ma che diventano perfettamente incastrati.
L'infanzia che inventa i giochi, che gioca a nascondino con la magia del "tana liberi tutti!",le prime emozioni fra Nico e Rosa, una bravissima Martina Ziami
I vecchi che preparano lecornie di vario tipo, consigliano, mentre Gela indipendente vuole che i bambini ragionino con la propria testa.
E il legame fra Gela e Nico diventa più intimo. Gela gli svela il segreto della sua vita.
Gli parla della cattiveria degli adulti che puo' rovinare la vita.
"Le tue amiche lo sanno?"
"No l'ho detto solo a te" risponde Gela a Nico.
Si è creato un rapporto tenero e inaspettato: "Gioia mia", due paroline potenti.
La regia delicata e profonda emoziona, diverte e commuove.
Bravissimi i bambini tutti.
Margherita Spampinato ha vinto il David di Donatello 2026 come miglior regista esordiente.
Aurora Quattrocchi ha vinto il David di Donatello come Miglior attrice Protagonista.
Un gran bel film!

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