Ieri, 22 giugno, mi scrive Don Palmiro Prisutto, già parroco della Chiesa Madre di Augusta, Arciprete, ora Rettore del Santuario dell'Adonai, noto per le sue battaglie ambientaliste e per le continue denunce dei danni alla salute provocati dall'inquinamento del Petrolchimico nel triangolo Augusta, Priolo, Melilli: "Siamo a Priolo", dice il messaggio.
Poche parole e il dramma dell'inquinamento torna, anzi non ha mai smesso di esistere.
Don Palmiro e i partecipanti alla protesta si muovono fra i manifesti stesi per terra.
Colorati, disegnati da mani sapienti, incitano alla vita, non alla morte:
"Ora basta! Priolo alza la voce", "Melilli grida: vogliamo un futuro non un funerale" "La nostra salute viene prima del vostro profitto!"..."Priolo respira" ..."Priolo uniti per la vita"....
Quello del "Comitato stop veleni", sembra urlare steso sull'asfalto bollente: "...Bonifiche subito..!"
La sagoma di Don Palmiro viene proiettata sull'asfalto, sta girando un video, un 'ombra, ma non sono "ombre" le sue incessanti lotte contro l'inquinamento industriale.
Un Manifesto avverte : " Priolo non possiamo più respirare, basta miasmi, vogliamo aria pulita..."
E così il "popolo inquinato" si è riunito ieri alle 18,30 davanti al Municipio, in Piazza dell' Autonomia Comunale, a Priolo, per protestare contro i miasmi sempre più forti che invadono la cittadina, provenienti dal Petrolchimico, e impediscono ai cittadini di uscire dalle proprie case, ai bambini di giocare per strada, insomma di vivere.
E le mamme sono le più preoccupate : quale futuro si prospetta ai loro figli?
Don Palmiro ogni 28 del mese continua a celebrare la sua messa per i morti di cancro, al Santuario dell'Adonai, dove è stato "esiliato" per le sue continue denunce, è il suo modo di continuare la battaglia che lo vede impegnato da molti anni per la salvaguardia della salute dei suoi concittadini.
E' lui che si è accorto, celebrando i funerali, che 8 su 10 erano morti per cancro.
Una cifra che non tornava.
Perchè? A cosa era dovuto?
Si manifesta per avere il diritto di vivere.
Assurdo.
Don Palmiro non è mai stancato di dire che il Petrolchimico non può usare il ricatto salute/lavoro.
Basta utilizzare i depuratori ad alta tecnologia che permettono di non inquinare.
Basta non volere a tutti i costi il maggior profitto.
Basta amare la vita.
I bambini giocano e sistemano i manifesti che il vento fa volare.
La Manifestazione non ha colore politico, ha il colore della vita.
Don Palmiro non abbandona la lotta anche se esiliato al Santuario dell'Adonai, un angolo di Paradiso, dove il mare è blu come lo zaffiro, ma dove si insinua il veleno, così come si propaga nell'aria spegnendo l'allegria dei giochi dei bambini.

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