Passa ai contenuti principali

Elena Pongiglione....e i suoi 92 anni

Lo sguardo di Elena Pongiglione, la Pongi, Artista, illustratrice, pittrice, scrittrice, è uno sguardo speciale.
Attenta ad ogni dettaglio della persona che le stava davanti, attraversava poi la fisicità per arrivare alla profondità dell'anima.
E non sbagliava mai nel disegnare carattere e anima del "protagonista", in quel momento, della sua attenzione.
Cara Pongi!
Ho goduto della tua amicizia, insieme ai preziosi ed imperdibili amici tuoi e miei, Lorenzo, ingegnere informatico, produttore tv, ed Elena Doretti , entrambi titolari della società " Animabit", che realizza prodotti multimediali,  persone speciali, lo sai bene,  e ne avremmo voluto godere per molti anni ancora, ma te ne sei andata il 3 dicembre 2023 lasciandoci orfani e, nello stesso tempo, ricchi di te.
Questa foto, che ti vede seduta al tavolo di casa tua, l'ho scattata l'ultima volta che ci siamo incontrate, nell'ottobre 2022, circondata dai disegni del tuo bel libro : "Le avventure di mare e di terra del gatto Guidetto", appena dato alle stampe, controllavi il più piccolo dettaglio,
pronta a correggere quello che non ti sembrava abbastanza bello per  lettori.
Critica verso te stessa, quasi inconsapevole della tua Arte.
Oggi, cara Pongi, avresti compiuto 92 anni.
Forse questo mondo non ti sarebbe piaciuto poi così tanto, tu che disegnavi e parlavi con streghe e gatti, spesso protagoniste dei tuoi libri, indimenticabile "Favole di Framura", amato anche da Italo Calvino come dimostra la lettera che ti inviò e che hai pubblicato nel libro.
La tua adorata Tin, la stupenda gatta sacra Birmana delle Ombre Silenti, cerca nel grembo di Elena Doretti, l'amore che le hai dato, ma anche lei, compagna della tua vita, non ti ha dimenticato. 
Non avresti amato un mondo dove le brutture della guerra inondano il pianeta e sembrano non riuscire a fermarsi capeggiate da un Presidente americano che, nonostante le tragedie, vediamo muovere passi di danza nelle conferenze stampa.
Un mondo dove bambini muoiono con una facilità sconcertante colpiti da bombe che devastano la loro terra, colpevoli solo di essere nati e di vivere in una parte sbagliata  dell'Universo.
Un mondo dove la vita sembra avere perso la sua importanza tale è la facilità con cui, per strada, ragazzi tirano fuori coltelli e ammazzano senza, forse, rendersi conto di quello che fanno.
Vittime, oltre che carnefici, di un mondo che non li ha saputi far crescere in un altro modo.
Un mondo dove la gentilezza rischia di essere sopraffatta, il bullismo e la maleducazione "sgomitano" per prevalere.
Ma il tuo modo di essere, di vedere la vita, di aiutare gli altri, amarli nel loro profondo, è rimasto vivo su questa terra, la scia di un profumo che hai lasciato.
Insieme ai tuoi quadri, straordinari.... come dimenticare la bella Mostra "L'anonimo genovese" ? Dipingevi la tua Genova con pennellate decise, forti e delicate allo stesso tempo, come l'amore che hai sempre avuto verso la tua città.
Amore che mi auguro sia presto contraccambiato da Genova, con una Mostra che faccia apprezzare la tua Arte e permetta di farla conoscere a chi ancora non la conosce.
Lorenzo ed Elena Doretti continuano ad occuparsi perchè la tua Arte sia presente e conosciuta e mai dimenticata.
Claudio G. Fava, tuo amato marito, dirigente Rai e critico cinematografico amatissimo da chi si è nutrito della sua immensa cultura di cinema e non solo, sicuramente ti sta facendo ridere con la sua ironia, alle quali risponderai con la stessa abilità di far ridere. 
Ma il vostro abbraccio non abbandona me, Lorenzo ed Elena Doretti e la vostra onestà intellettuale, l'attenzione all'altro, è diventata per noi una strada da percorrere....insieme a voi.
Grazie di averci donato la vostra amicizia e la vostra attenzione!

Buon Compleanno, Pongi! 






 

Commenti

Post popolari in questo blog

Alla riscoperta del grande cinema a Fregene : la casa di Federico Fellini

  Percorriamo in bicicletta, Monica ed io, i vialetti di Fregene, alla ricerca della casa di Federico Fellini e Giulietta Masina, in Via Portovenere. Eccola! C'è un pò di emozione in noi, perchè tutto quello che riguarda il grande Maestro emoziona ed immaginare che, in un periodo della sua vita, abbia vissuto in questa casa, passeggiato nel giardino, pensato i suoi magici film, creato i suoi disegni ci fa muovere quasi con circospezione al di là del cancello, come se il Maestro fosse ancora lì e noi lo potessimo disturbare. Federico Fellini e Giulietta Masina misero su questa casa nel 1961, come racconta la stessa Masina a Costanzo Costantini. La grande coppia si innamorò di Fregene verso la fine degli anni cinquanta e decisero di comprarsi la casa dove trascorsero periodi sempre più lunghi. Diventata troppo piccola, perchè "affollata" dai moltissimi amici del mondo del cinema, nel 1966, comprarono un terreno dove costruirono una grande villa a due piani a Via Volosca 1...

BUONA SANITA': cronaca di un intervento chirurgico all'Ospedale Sant'Eugenio

Arrivo all'ospedale Sant'Eugenio di Roma con un po' di timore perché quando si entra negli ospedali non si sa mai quello che si può trovare, troppi episodi di malasanità ci hanno messo sul chi va là ed invece...Mi hanno chiamata per fare le analisi in vista di un intervento all'occhio ( cataratta). Puntuale alle 7.20 ( mi avevano detto 7,30) sono davanti alla stanza 12 del Reparto Oculistica diretto dal Prof. Romolo Appoloni. In un corridoio si aprono le stanze dove veloci e professionali infermiere ti chiamano, dopo averti dato l'apposito numeretto, per il prelievo del sangue, l'elettrocardiogramma e la visita oculistica. Mentre un paziente fa il prelievo, un altro esegue l'elettrocardiogramma e un altro ancora la visita oculistica. Tutto si svolge all'insegna dell'ordine e dell'organizzazione. Alle 8 ero fuori dall'ospedale notando come questa efficienza avesse trasmesso tranquillità, non solo a me, ma a tutti i pazienti, che comunque dov...

Matteo: un giovane "reporter"

Matteo Iacopini ha 15 anni, negli occhi la luce di un'intelligenza vivace, ma anche i barlumi di una fanciullezza appena lasciata : scuri e vivaci, scrutano l'intervistato, pronto ad ascoltare e, se è il caso, a ribattere. Sì perchè Matteo ha una passione, intervistare, raccontare: vuole essere un reporter. Ha cominciato per gioco a 13 anni,  andando con gli amici a Ponte Milvio, anzi a Ponte " Mollo" come lo chiama lui e i "vecchi" romani, quelli proprio "de Roma" e facendo le sue prime interviste. E adesso " per Matteo è diventato un lavoro" mi racconta il padre, l'Avvocato Luca Iacopini, da lui Matteo ha ereditato l'acutezza e la rapidità, ma sicuramente anche la mamma Valentina Temperini ha messo del suo in un figlio così "speciale". Studia, ma quel correre a cercare le curiosità, i pareri dei suoi coetanei  e dei passanti sui più diversi argomenti è diventata la parte centrale della sua vita, Matteo si considera un ...