Passa ai contenuti principali

La notte dei Libaeti 2026

Eccoli! 
Sono arrivati gli Agitatori Culturali Irrequieti Giandeibrughi, pronti ad illuminare il bosco, per festeggiare chi non c'è più.
I "libaeti", queste particolari candele, con diverse forme, proprie della tradizione ligure, venivano regalate ai bambini perchè imparassero che, chi se ne è andato, non ci ha lasciati, sono accanto a noi e devono essere festeggiati.
Attraversare il bosco significa anche "sentire" i rumori della natura, gli animaletti che non vediamo ma che accompagnano i nostri passi, il loro calpestio.
La nostra vita si incrocia con la loro.
Il ricordo di chi ci ha lasciato diventa la ricerca di un'armonia intorno a noi.
Gli Agitatori, con intelligente ottimismo, scacciano la malinconia, addentrandosi nel bosco con le  fiammelle dei flambeaux, per riscoprire la dolcezza dei ricordi.
Il 1 Novembre ci danno appuntamento alle 17,30 nella strada di Sussisa, vicino a Sori, ad un tiro di schioppo da Genova, per raccontarci antiche tradizioni, poesia e musica attraverseranno con noi il bosco alla scoperta del ricordo.
Parlare di chi ci ha amato e che abbiamo amato, nutre la nostra vita, il passato deve rivivere per poter poi essere accantonato, ma non dimenticato.
Dimenticare è morire.
Gli Agitatori, come folletti nel buio, ci mostrano la strada del bosco per continuare a pensare ai nostri cari e continuare il cammino della vita.
Più leggeri.
Quelle straordinarie candele colorate, ci riportano la serenità del sapere che, fino a quando ricordiamo, i nostri morti sono con noi.
Gli Agitatori, sempre acuti e saggi, ci trascinano nel ricordo che si stempera nell'allegria.
L'evento, arrivato alla nona edizione, avrà come ospite speciale Ilaria Olcese.
Seguiamoli!




Commenti

Post popolari in questo blog

Alla riscoperta del grande cinema a Fregene : la casa di Federico Fellini

  Percorriamo in bicicletta, Monica ed io, i vialetti di Fregene, alla ricerca della casa di Federico Fellini e Giulietta Masina, in Via Portovenere. Eccola! C'è un pò di emozione in noi, perchè tutto quello che riguarda il grande Maestro emoziona ed immaginare che, in un periodo della sua vita, abbia vissuto in questa casa, passeggiato nel giardino, pensato i suoi magici film, creato i suoi disegni ci fa muovere quasi con circospezione al di là del cancello, come se il Maestro fosse ancora lì e noi lo potessimo disturbare. Federico Fellini e Giulietta Masina misero su questa casa nel 1961, come racconta la stessa Masina a Costanzo Costantini. La grande coppia si innamorò di Fregene verso la fine degli anni cinquanta e decisero di comprarsi la casa dove trascorsero periodi sempre più lunghi. Diventata troppo piccola, perchè "affollata" dai moltissimi amici del mondo del cinema, nel 1966, comprarono un terreno dove costruirono una grande villa a due piani a Via Volosca 1...

La madonna delle Scarpette

 A Napoli è una storia molto amata, ma si è diffusa rapidamente  oltre i confini napoletani. La Madonna delle Scarpette si trova nella Basilica dell'Annunziata a Napoli, liberata dai pali di ferro che la ostruivano per alcuni lavori necessari, è di nuovo baciata dal sole che entra direttamente dalla cupola ed è tornato a posarsi sul suo viso. Non si sa se sia un miracolo o una leggenda la storia della Madonnina, certo ci ha creduto Suor Maura. Mi è capitato di incontrarla per "Uno Mattina " la storica trasmissione di Rai 1, all'interno di un servizio sull'Annunziata, vecchiarella, incurvata su stessa, tanto da diventare piccolissima, con un filo di voce raccontava che le scarpette si consumavano perchè la Madonna andava a visitare, di notte,  i bisognosi e soprattutto gli orfanelli.  L'Annunziata è famosa per la "ruota degli esposti". Lì venivano abbandonati i bambini che non potevano essere cresciuti dalle mamme in difficoltà e lì venivano curati da...

La storia di Gilda

 Gilda ha 81 anni ed è imbattibile nel fare le parole crociate, non ne sbaglia una ed è velocissima. E' stata una bella signora e lo è ancora nonostante sia devastata da una depressione unita ad una demenza senile. Amava soprattutto insegnare, era la sua passione : italiano, latino, greco, storia, geografia in un liceo romano, poi si è sposata con un diplomatico e si è trasferita a Bruxelles. Dopo un anno e mezzo circa il suo amore per l'insegnamento l'ha portata di nuovo a farlo, questa volta insegnando privatamente agli stranieri, era diverso certo, ma riuscì a stabilire un bellissimo rapporto con i suoi studenti  Ha avuto due figlie Cristiana e Valeria e poi, come in molti rapporti, è arrivata la crisi e la rottura. Il primo grande trauma. Gilda torna a Roma, dopo qualche tempo si rifà una vita con Giuseppe, che diventa il suo compagno e con lui va a vivere a Firenze. Quando Giuseppe muore, Gilda non regge il dolore e il trauma, comincia il declino. Ha un incidente d...