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Cara Pongi, ti racconto....

 Cara Pongi, 
quante cose ti vorrei raccontare! E' incredibile come l'amicizia rimane oltre la vita.
Così è per me nei tuoi confronti e nei riguardi di Claudio G. Fava, tuo marito, critico cinematografico indimenticabile e indimenticato, giornalista, dirigente Rai.
Un mondo che non riconosceresti sta prendendo il sopravvento.
La gentilezza e l'educazione, prime fra le tue tante qualità, sembrano essere svanite, ma continuo a crederci, non mi faccio sopraffare dalla volgarità, stupidità, superficialità delle persone che ne sono prive.
Mi mancano molto le nostre chiacchierate telefoniche.
La mia felicità, il mio stare bene, ti era a cuore, come per me la tua vita.
Sapere che Lorenzo Doretti ed Elena Frau, ti curavano ed erano sempre presenti, aiutandoti nel tuo lavoro di scrittrice, pittrice, illustratrice, mi rasserenava.
Lorenzo, uomo di cultura raffinato, ingegnere informatico, e sua moglie Elena, persona dalle rare qualità umane e lavorative, sono diventati per me amici imperdibili. Quello che tu avevi creato, e prima ancora Claudio, un'onda di amicizia che ha avvolto me e loro, ha messo radici sempre più profonde.
Spesso penso alla tua intelligenza che non ti faceva sbagliare mai sulle persone, alle tue considerazioni acute, alla tua bontà. Guardavi il mondo con ironia,  i tuoi giudizi ,a volte, erano affilati, ma il tuo essere buona prendeva sempre il sopravvento.
Una cappa bollente ha avvolto l'Italia. Il disastro ambientale che l'uomo ha combinato nel pianeta è diventato una realtà dalla quale è molto complicato tornare indietro.
Gli uomini impazziti, incapaci di vivere in pace, le guerre non smettono, anzi si allargano, la convivenza felice fra gli esseri umani sembra un'utopia e pensare che potrebbe essere una realtà semplice.
Avevi una dote rara, quella di mettere sempre a proprio agio gli altri, adesso è tutto l'incontrario, le persone si divertano ad infastidire, a fare degli altri, nemici.
Cara Pongi, che dono prezioso è stata la tua amicizia. Lo è ancora, la sento viva e presente.
Devo darti una notizia: saresti contenta, perchè ho ripreso in mano un vecchio progetto, ne avevamo parlato, un'idea di un possibile libro.
Mi incitavi a scriverlo. Avevi una stima ed un affetto nei miei confronti che però  non offuscava il tuo rigore e sincerità. Per questo  mi fidavo dei tuoi giudizi.
E' stato Lorenzo, inaspettatamente, a darmi l'idea  e incitarmi a scriverlo, gli avevo parlato, in una delle nostre conversazioni, di cose vissute.
Fra invenzioni e realtà il romanzo sta prendendo una sua forma.
A volte la scrittura scorre veloce, altre mi soffermo a ragionare sulla struttura, ma la voglia di arrivare alla fine, stimolata dai Doretti,  prosegue.
Ho inviato a Lorenzo le prime pagine, ancora informi, e, dandomi preziosi consigli, mi ha incitata a proseguire. Grande e generoso Lorenzo!
Non so se resteranno pagine nel cassetto o  diventerà un libro.
So che ancora una volta sento la tua amicizia ed il tuo affetto, insieme a quello di Elena e Lorenzo, ed allora grazie di tutte le nostre chiacchierate!
Questa foto risale all'ultima volta che sono venuta a Genova, intenta ad osservare, nella tua casa,  con Lorenzo,  disegni che avrebbero  illustrato il tuo bel libro "Le avventure di mare e di terra del gatto Guidetto": insieme a "Favole di Framura" hanno fatto di te una scrittrice sopraffina, oltre che un'Artista a tutto campo. 
Il tuo profilo aristocratico e la semplicità del raccogliere i capelli nel codino, raccontano la tua bellezza.
L'affetto e l'attenzione di Lorenzo sono tangibili.
Grazie Grande Pongi!







 

  





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