La notte di San Lorenzo.
Stare sdraiati a guardare le stelle regala non solo emozione, bellezza, romanticismo, ma anche vertigine.
Vertigine perchè quelle lucine ferme non si sa dove e perchè, se non, forse, negli studi degli astronomi, ci fanno capire quanto siamo piccoli e grandi allo stesso tempo.
Un vortice nell'immensità dell'Universo, perchè lo abitiamo, lo viviamo, interagiamo, fluttuiamo, come? perchè?
Problemi e gioie riempiono le nostre giornate, ma possiamo volare con i sogni.
Senza sogni ci afflosciamo come sacchi vuoti.
E gli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi, con la solita acutezza, ce lo ricordano.
Lunedì 10 agosto ci invitano a Sussisa, a Confaunè prato della strada nuova, alle ore 21.30 con l'evento "E ancora le stelle- Voci e suoni siderali"
"....Voler vedere nelle costellazioni, animali , oggetti del quotidiano, immaginare mondi lontani ...sperare nell'avverarsi di un desiderio" racconta Patrizia Biaghetti che, con Augusto Forin, ha dato vita agli Agitatori Culturali Irrequieti.
La forza dell'uomo è nel sogno, nel sapere alzare la testa, non solo per guardare le stelle, ma sempre. Guardare in alto per sconfiggere ignoranza, prepotenze, ingiustizie che incontriamo ogni giorno.
Ancora una volta gli Agitatori affondano nella cultura per regalarci un evento straordinario che ci ricorda la nostra grandezza.
Verranno letti brani di Boitani, Italo Calvino, Leopardi, Karin Boye, Laila Cresta, Walt Whitman, Massimo Recalcati, Margherita Hack.
E sogneremo...
I nostri desideri prenderanno corpo, avranno la forma delle stelle, li acchiapperemo al volo quando vorranno sfuggire, perchè scopriremo che siamo noi che possiamo realizzare i nostri desideri.
Renderli vivi e reali.
Continueremo a guardare le stelle...
Cullati dalle le musiche , "Suonano le stelle", composte da due grandi musicisti Aldo De Scalzi e Luca Cresta, ospiti speciali, chiuderemo gli occhi, sogneremo un mondo migliore...
Gli Agitatori Culturali Irrequieti questa volta ci incitano ad abbandonarci al sogno, a credere che i desideri si possano avverare, sanno che la grandezza dell'uomo è nella speranza.
A fine spettacolo esibizione delle Perseide.
Lasceremo il prato di Confauné più liberi.

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