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"Romanzo privato"

 " Romanzo privato" il bel libro di Stefano Petrocchi, Direttore della Fondazione Bellonci, segretario del Comitato direttivo Premio Strega, edito da Mondadori, appassiona da subito.
Chi è Maria Bellonci?
La scrittrice, che esordì nel 1939 con " Lucrezia Borgia. La sua vita, i suoi tempi"?
La storica, che con un prezioso lavoro di ricerca, ha disegnato personaggi indimenticabili?
La fondatrice del  prestigioso Premio Strega, con Guido Alberti?
La moglie innamorata di Goffredo Bellonci?
La donna che non rinunciava a " calzare tacchi di nove centimetri" e che da giovane avanzava su tacchi da dodici centimetri?
Tutto questo si mescola nel libro di Stefano Petrocchi e molto di più.
Maria Bellonci, nata Villavecchia, scrittrice raffinata, si innamora giovanissima, poco più che ventenne di Goffredo Bellonci, giornalista, critico letterario, sua la terza pagina del "Giornale d'Italia", più grande di lei di 20 anni. In vacanza a Forte di Marmi con la famiglia, Maria gli scrive lettere appassionate: " Tu mi farai come vorrai; nelle tue mani io mi sento docile e morbida come la creta", vuole il suo amore ma anche essere incoraggiata nella sua scrittura.
Si sposano poco dopo. 
Presto i loro salotti diventano preziosi incontri letterari " Amici della domenica", fra i presenti " Paola Masino e Massimo Bontempelli, Renata Orengo e Giacomo De Benedetti, Palma Bucarelli e Paolo Monelli, Elsa Morante e Alberto Moravia, Gianna Manzini ed Enrico Falqui, Leonetta Pieraccini ed Emilio Cecchi, Anna Maria Ortese, Sibilla Aleramo, Anna Proclemer e Vitaliano Brancati...." come racconta l'Autore.
Nel 1947 l'incontro con Guido Alberti, titolare dell'azienda che a Benevento produce il liquore Strega e a Maria "viene naturale chiedergli di finanziare un nuovo premio letterario attraverso il quale gli amici intendono manifestare le proprie opinioni sulla produzione letteraria...."
Nasce il Premio Strega: la prima edizione la vince Ennio Flaiano con "Tempo di uccidere"
Stefano Petrocchi, con abile scrittura, racconta Maria.....
I suoi successi letterari, " Segreti dei Gonzaga", la sua seconda opera,  il culmine con "Rinascimento Privato", dove prende forma e vita la figura di Isabella D'Este, che la porterà a vincere il Premio Strega nel 1986, l'anno della sua morte.
Ma soprattutto l'Autore racconta l'atmosfera dell'epoca, quel desiderio di cultura che diventa una fiamma indistruttibile, personaggi che spesso lottano con difficoltà economica, ma che non rinunciano a parlare....a capire....a scrivere.
Farà parte degli "Amici della Domenica" anche Alba de Céspedes che di Maria diventerà amica e confidente.
Maria si muove in mezzo a questi personaggi, "cercandosi" anche lei, si fonde con le protagoniste dei suoi libri: Lucrezia , Isabella nella ricerca di una propria indipendenza.
La vita di Maria Bellonci è fatta di incontri, come quello con André Desjardins, un prete che viveva in Canada, nel Québec e che, una volta trasferitosi a Roma, l'andrà a trovare affascinato dal suo romanzo "Lucrezia". Fra i due nasce "un amore cortese" e  la ispirerà per il personaggio di Robert de la Pole che dirà di Isabella d'Este: "una delle rarissime creature che vivono una libertà inventata giorno per giorno, secondo i chiari e gli oscuri della propria verità".
E l'Autore  con acutezza sottolinea: "C'è chi ha ravvisato in queste parole un'allusione che Maria fa a se stessa: giorno per giorno è infatti il tempo della sfida che ogni donna deve sostenere, tanto nel Sedicesimo quanto nel Ventesimo secolo, e ancora oggi per garantirsi un posto nel mondo."
Quel posto Maria Bellonci l'ha trovato.
Chiude "Romanzo privato" un Appendice con " Piccolo libro delle consolazioni segrete (1936 1937)" e "Diario Breve (1938-1951)" appunti, diari di Maria Bellonci che ci permettono di addentrarci nella sua scrittura vivida e appassionata e le "Lettere di André Desjardins", che raccontano la profonda stima nei riguardi Maria Bellonci.
Sembra di vedere "Il gatto Serafino che si stiracchia sul tavolo ingombro di carte in cerca di un pò di fresco:::" come racconta l'Autore, portandoci nell'atmosfera dello Studio della Bellonci.
 "Romanzo privato", con la scrittura intensa, dettagliata e "pacata" di Stefano Petrocchi  coinvolge il lettore e Maria Bellonci, con i suoi chemisier, i suoi tacchi alti, la sua intelligenza e la sua appassionata scrittura entra nelle nostre vite.....





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