Persone di raro valore intellettuale ed umano spesso mi comunicano i loro progetti, mi rendono parte attiva della loro vita.
Lo considero uno dei "successi" di questo Blog : le vite si intrecciano, le passioni si accomunano.
L'amicizia si mescola alla stima in un rapporto straordinario: l'uno non può fare a meno dell'altro.
Approfitto per ringraziare, ancora una volta, i lettori sempre più numerosi e la loro attenzione.
La Professoressa Renata Crotti, docente di Storia Medievale all'Università di Pavia, giornalista e scrittrice mi racconta di un progetto, ancora in fase di bozza, al quale sta lavorando con passione, il titolo mi rapisce subito: "Impronte della memoria. Prima che il futuro ci rubi il passato".
"E' il nuovo progetto culturale proposto dal Rotary Club Pavia che intende farsi promotore di memoria "civica" e fissare in città le tracce a rischio di oblio di alcune realtà storicamente importanti. Con l'obiettivo di renderle evidenti attraverso segni tangibili e persistenti, capaci di trasmetterne i valori e scongiurarne l'ecclissi della memoria. Sarà' un percorso a tappe che si snoda nel tempo, coinvolge le istituzioni dialoga con la città, diventa straordinario moltiplicare di conoscenza e di consapevolezza, aiuta a sentirsi comunità...." mi racconta Renata Crotti sempre attiva, con intelligenza acuta e incisiva, non solo nelle sue "materie", ma nell'amare Pavia, nel custodirla e divulgare la sua capacità di essere stata e di essere un faro nella Cultura passata e odierna, proiettandosi nel futuro.
"Ecclissi della memoria"...
Se non ricordiamo non siamo...è solo nella completezza di passato, presente e futuro che la nostra persona si delinea, i contorni diventano definiti, i colori della nostra personalità si vivificano.
Apparteniamo agli altri, non solo a noi stessi e trasmettere il passato, dare corpo anche ad un solo ricordo diventa un arco che ci proietta, come una freccia, nel futuro.
Siamo dei capolavori unici e autentici e come tali dobbiamo preservarci con la memoria: ci plasmiamo del nostro passato per vivere il presente e guardare al futuro.
Il Progetto prevede un evento inaugurale: In occasione del 570° anniversario del primo ricovero all'Ospedale San Matteo.
La Prof.ssa Crotti, appassionata alla cultura ed all'animo umano, guida anche, con competenza e amore gli "Amici del San Matteo".
Il suo bellissimo libro, di particolare e notevole interesse, "Storie Voci Volti dal Medioevo- Un percorso tra Pavia e l'Europa". sta raccogliendo consensi ed uno straordinario successo, i proventi, già consistenti, sono devoluti agli "Amici del San Matteo", l'Ospedale che fin dall'antichità è stato un fiore all'occhiello per Pavia, sia per le sue opere caritatevoli che per le sue "eccellenze" mediche ed infermieristiche, oltre alle cure sempre all'avanguardia, anche oggi.
L'Università di Pavia, a fianco dell'Ospedale San Matteo, è sempre stato un fulcro di cultura formando personaggi fondamentali nella storia del nostro paese.
Il 18 giugno alle ore 17.30, Aula Disegno, già chiesa dell'Ospedale si parlerà di Architetture e segni della memoria nel quadrilatero della cura e della ricerca. I luoghi del primo San Matteo, oggi luoghi dell'Università.
L'evento, coordinato da Giacomo Bedeschi, Direttore de La Provincia Pavese, prevede saluti istituzionali: Alessandro Reali, Rettore Università di Pavia, Alessandro Venturi, Presidente Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Michele Lissia, Sindaco di Pavia, Giovanni Palli, Presidente Provincia di Pavia, Raffaele Stifani, Presidente Rotary Club Pavia, Gian Luca Perinotto, Presidente Ordine degli Architetti della Provincia di Pavia ( in attesa di conferma) Presidente Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pavia ( in attesa di conferma).
Seguiranno gli interventi di Renata Crotti, " Perchè il Progetto. Ospedale e Università. 500 anni di storia e memoria".
Paolo Mazzarello, Camillo Golgi, Carlo Forlanini e Angelo Scarenzio: "Il triangolo magico di una medicina pavese ottocentesca rivolta al futuro".
Roberta Manara: "Come eravamo. Un percorso fotografico"
Alessandro Greco, prorettore al Patrimonio Architettonico e Culturale: "Per non dimenticare : un esempio"
Raffaele Bruno, prorettore alle Scienze Mediche e Direttore SC Clinica Malattie Infettive Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo trarrà le Conclusioni.
Il Progetto del quale la Prof.ssa Renata Crotti mi ha reso partecipe, affascina già in "bozza", dimostra ancora una volta come il sapere sia l'unica arma per rendere la vita "umana" insieme all'attenzione all'altro e Pavia non si smentisce: città "sapiente" e, soprattutto, di cuore.
Commenti
Posta un commento