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Nel tepore del ballo

 Il bel film di Pupi Avati, " Nel tepore del ballo", avvolge lo spettatore già dal titolo.
E' un film di sentimenti, di successi e di cadute, di amori passati rivissuti nel presente e rimandati al tempo in cui furono vissuti, ma riguardandoli: l'importanza dello sguardo diventa vita reale.
Pupi Avati è Maestro nel saper mischiare la vita creando personaggi che hanno la forza della normalità e la poesia dell'essere umano.
Gianni Riccio, interpretato in modo superlativo da un ottimo Massimo Ghini, è un conduttore televisivo di successo che incappa in guai finanziari e finisce in carcere.
Da uomo idolatrato, ammirato dagli innumerevoli fans, viene evitato anche da amici cari. E lui stesso dirà: " prima ero felice di essere riconosciuto per strada...adesso vorrei che nessuno mi riconoscesse..."
Uscito dal carcere, viene condotto a Jesolo, la città che lo ha visto nascere e dove viene confinato con l'obbligo di firma.
Gianni è figlio di una relazione casuale che il padre, bagnino aitante e rubacuori, interpretato da Raul Bova, ha con una ragazza che, accortasi della gravidanza, decide di tenere il bambino, ma muore durante il parto.
Gianni viene cresciuto dal padre, rimanendo presto orfano, e dalla zia, Lina Sastri, sempre bravissima e intensa.
Della madre solo un ricordo, poche parole incise in un vecchio registratore il giorno prima della sua nascita, quasi un benvenuto al mondo.
A Jesolo Gianni vuole rivedere il suo vecchio e unico amore, Clara, straordinaria  Isabella Ferrari, che sta per essere sfrattata con i due figli avuti da Giovanni, un incisivo Pino Quartullo.
La capacità di Pupi Avati di raccontare i risvolti umani successo e caduta, amore e dolore, risate e pianto è unica e rendono il film uno specchio dell'animo umano.
Per uscire dal momento difficile Gianni organizza con una vecchia amica, la Morta, una conduttrice di successo interpretata magnificamente da Giuliana De Sio, un incontro in diretta televisiva con il vecchio amore Clara, ma.....
In fondo l'amore vero vince sempre....
Bravo anche Sebastiano Somma nel ruolo dell'amico e agente di Gianni.
La vita ci prende per mano, ci stupisce con situazioni inaspettate, ci porta in meandri sconosciuti, ma la nostra capacità di alzare la testa rimane intatta.
Le musiche di Stefano Arnaldi accompagnano e aggiungono al film intensità.
Un ballo nella vita: il passato nel presente e il presente nel passato, strettamente uniti, ma circoscritti, delineati, l'uno non ha valore senza l'altro.
E le parole della madre risuonano nel vecchio registratore....
Un grande Pupi Avati dall'alto dei suoi 87 anni!
"Nel tepore del ballo" è 7° in classifica al boxoffice con un incasso di 160.006 euro e e 23.610 presenze al 4/05.

Un gran bel film!








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