Carlobianchi e Doriano, i due protagonisti del bel film di Francesco Sossai, " Le città di pianura", attraversano la pianura veneta alla ricerca dell'ultimo bicchiere, dell'ultima sbronza.
E in questo viaggio in macchina, prendono per mano lo spettatore, accompagnandolo, con innocente vitalità, in un percorso costellato di imbrogli e di fallimenti, ma sorridente.
Carlobianchi, un bravissimo Sergio Romano e Doriano, un incisivo Pierpaolo Capovilla, hanno 50 anni, ed hanno rubato nella fabbrica dove lavoravano con la complicità di Genio, il sempre bravo Andrea Pennacchi, che nasconde il tesoro e fugge in Argentina.
Nel viaggio attraverso la campagna veneta, immobile, ma protagonista, incontrano Giulio, incisivo Fabietto di " E' stata la mano di Dio" di Paolo Sorrentino, Filippo Scotti che ancora una volta si dimostra talentuoso interprete.
Giulio è un ligio studente di Architettura, i due si offrono di accompagnarlo a Mestre dove vive, e, durante il viaggio, con il racconto delle avventure di Carlobianchi e Doriano, che aspettano il ritorno di Genio dall'Argentina, qualcosa cambia nello sguardo di Giulio verso il mondo.
Perde la sua timidezza, diventa Genio nella sua immaginazione, impara ad osare.
Alla ricerca dell'ultimo bicchiere, il viaggio si trasforma in una ricerca della vita, dove anche la "Divina Provvidenza" ha un ruolo ironico e facilita il viaggio ai tre "on the road"...
Non si può non pensare agli anni '70, '80...."Le città di pianura" porta qualcosa di quegli anni.
Francesco Sossai, con un'intensa regia, racconta una storia che diverte, ma anche commuove, nella continua ricerca di Carlobianchi e Doriano dello sballo della sbronza, ma anche nel vivere la vita fuori da qualsiasi sovrastruttura: "Troppo vecchi per crescere" , ma sanno anche insegnare a Giulio che " un'altra volta c'è sempre...."
Roberto Citran nel piccolo, ma perfetto ruolo del Cavalier Fadiga e la canzone di Krano "aggiungono" al film divertimento e profondità.
Presentato lo scorso anno a Cannes nella sezione "Un Certain Regard" ben accolto dalla critica, distribuito da Lucky Red, sempre ottima nelle sue scelte.
"Le città di pianura" ha vinto 8 David di Donatello all'edizione dello scorso 6 maggio: Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore, Miglior Casting, Miglior Sceneggiatura, Miglior Canzone, Miglior Montaggio, Miglior Produzione.
Uscito nelle sale nuovamente dopo il trionfo ai David, il debutto il 2 ottobre, è 7° in classifica al box office ed ha incassato al 11/05 1.861.248 euro con 279.017 presenze.
Un gran bel film!

Commenti
Posta un commento