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24 febbraio 2026 : 4 anni di guerra in Ucraina

213 carichi inviati in Ucraina per un totale di 4450 aiuti umanitari.
750 mila persone hanno ricevuto generi alimentari, abbigliamento, prodotti per l'igiene.
2 milioni di persone hanno usufruito di aiuti sanitari.
Questo il prezioso contributo della Comunità di S. Egidio in Ucraina ( i numeri sono riportati nel loro sito), solidarietà in una guerra che sta devastando non solo l'Ucraina, ma anche la Russia, illumina il tremendo, devastante scenario di guerra.
"15 mila civili uccisi, secondo l'Onu, con un incremento del 31% nel 2025 e 450 mila i caduti trai soldati di entrambe le parti e oltre un milione di feriti...."
Leggo il messaggio inviatomi da Erica Borruso che dirige, con intelligenza e abilità, ma soprattutto con il sorriso, il Magazzino Farmaceutico della Comunità di S. Egidio di Via Baresano da Trani, a Roma.
Eppure queste cifre da capogiro degli aiuti umanitari, non scompongono i volontari di Via Baresano da Trani, come i volontari di altri numerosi Presidi della Comunità di San Egidio, che hanno contribuito a questa "vittoria" nella tragedia.
Continuano a catalogare le medicine , a metterle negli scatoloni, ad attaccare i fogli con la descrizione del materiale, attenti che non ci siano farmaci che possano essere fermati alla dogana.
Tutto controllato con precisione.
Soprattutto continuano a sorridere, a scambiarsi battute, pur non perdendo l'attenzione per il lavoro delicato.
E allora ti accorgi che il mondo è diviso in due: chi produce morte e chi a quella morte non si arrende.
Continuo a leggere il messaggio:
"...i continui attacchi alle infrastrutture hanno causato un black out elettrico.....ma anche provocato frequenti interruzioni alla fornitura del riscaldamento con temperature costantemente sotto lo zero e scese fino a -20°....."
Nonostante la temperatura primaverile di Roma ho un brivido di freddo.
Che senso ha portare un paese a questa tragedia?
Nessuno.
Perchè la guerra non ha senso.
"...fin dai primi giorni dopo l'invasione russa Sant'Egidio ha realizzato un'estesa rete di aiuti umanitari con cinque centri per sfollati ( 3 a Kiev, 1 a Leopoli, 1 a Ivano Frakivsk) e distribuzioni vicini alla linea del fronte....)".
Solidarietà contro l'aggressione.
Gentilezza contro l'arroganza.
Sorrisi contro la brutalità.
L'unica speranza per l'Ucraina di uscire da questo incubo.
Oggi, 24 febbraio, sono 4 anni di guerra in Ucraina.
Il Cardinale Matteo Zuppi presiederà una Veglia di Preghiera per la pace che si terrà nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, a Roma, alle ore 20.00.
I volontari continuano silenziosi il loro cammino.
Non rallentano il passo.
La loro camminata è silenziosa, ma vittoriosa.



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