" La camera di consiglio" il bel film di Fiorella Infascelli racconta non solo la chiusura in camera di consiglio dei giurati popolari, del Presidente e del giudice, siamo nel 1987, è stato istituito il Maxiprocesso contro la Mafia, voluto fortemente da Falcone e Borsellino, a Palermo, ma quello che avviene nell'animo umano di chi deve giudicare.
470 gli imputati.
60 gli omicidi.
Abbate.... Brusca... Badalamenti.... Michele Greco.....
Alcuni dei nomi che il Presidente, Alfonso Giordano, un bravissimo ed incisivo Sergio Rubini, ed il giudice a latere, un intenso Massimo Popolizio, scandiscono più volte accanto ai delitti e alle condanne.
La Mafia per la prima volta alla sbarra.
Ma come dice il Presidente: " Noi dobbiamo giudicare i fatti, dobbiamo verificare le prove del delitto..."
Il Presidente sembra a volte chiuso in una rigida formalità che in realtà è rispetto della legge.
E' un film molto "parlato", ma necessario per l'importanza storica e l'intensità degli interpreti, che catapultano lo spettatore nell'orrore della Mafia e nei meandri della legge.
I giudici sono racchiusi nelle stanze adiacenti all'aula bunker del tribunale dove si è svolto il processo.
Un triangolo di cortile permette loro di sgranchirsi le gambe, fare un pò di ginnastica, guardare il cielo, curiosamente sempre stellato.
Nessun contatto con l'esterno.
Giudicano uomini che hanno provocato stragi, efferati delitti...
Si scontrano le diverse personalità dei giurati.
Fare il giurato popolare: quasi una missione.
Si stabilisce fra di loro un legame un legame particolare, sconosciuti che si guardano, si studiano, imparano a conoscersi, si stabilisce un legame affettivo....
Il giudice, nella realtà Pietro Grasso, si scontra più volte con il Presidente.
Ma il rispetto della legge vince sempre, anche quando non ci sono prove necessarie a condannare all'ergastolo.
Compare, quasi alla fine del film, un bellissimo gatto nero che cammina sul cornicione, forse proviene dal carcere dell'Ucciardone...
Una metafora sul camminare sempre in bilico di chi giudica?
Bravo tutto il cast: Claudio Bigagli, col suono struggente della sua fisarmonica, Betty Pedrazzi con le sue crisi di panico, Roberta Rigano, Rosario Lisma, Anna della Rosa, Stefania Brandeburgo.
Fiorella Infascelli con mano abile e asciutta ci porta a scavare in uno dei periodi più bui della nostra storia, dove la legalità ne esce vincente, le persone per bene spiccano con le loro fragilità, ma anche con la costanza di chi sa che la verità deve sempre venire a galla.
Il ticchettio della macchina da scrivere che formalizza la sentenza accompagna lo spettatore e lo costringe a ricordare e porta nel presente il dramma della Mafia......
"La camera di consiglio" è stato presentato alla Festa del cinema di Roma 2025.
Un gran bel film!

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