Passa ai contenuti principali

"Cuore di corallo"

 "Cuore di corallo" l'appassionante libro di Marosella Di Francia e Daniela Mastrocinque, edito da Giunti, racconta di Angela Ammaturo, artigiana del corallo, che manda avanti con determinazione e coraggio un laboratorio a Torre Del Greco.
Racconta di sua figlia di Elena Manfredi, che scompare nel 1943 salendo su una camionetta di tedeschi, stretta nel suo capottino azzurro.
Racconta di  Annaluna e Maria Sole, le figlie di Elena, che crescono nel ricordo della mamma scomparsa.
Sullo sfondo, e nello stesso tempo protagoniste, le corallare, la guerra, l'America, Napoli. 
Elena cresce a Torre del Greco con la nonna Angela e con zia Michelina, Mimì, dopo la morte per parto della mamma, adora quella terra e il laboratorio di corallo:
"E non solo le piaceva osservare, curiosa di tutto, immergere le mani nelle ceste, prendere i coralli e poi farli ricadere a pioggia, ma amava anche stare in mezzo a quelle donne. Tra i banchetti era tutto un fervere di inciuci, risate, battibecchi, puntatine velenose che la divertivano; e lei si tratteneva soprattutto quando cominciavano a intonare le canzoni napoletane che riempivano l'aria di allegria e buonumore".
Il padre, il Prof Manfredi, decide di farla  tornare in città per proseguire gli studi nonostante il dolore di Elena di lasciare la nonna Angela e quei posti amati che le avevano fatto conoscere la libertà:
"....avrebbe voluto camminare senza mai tornare indietro, seguire solamente il corso delle nuvole..."
"Cuore di corallo" è anche la storia di cartoline ritrovate che svelano segreti della famiglia, della mostruosità della guerra, come il terribile bombardamento del 15 marzo 1943 che distrusse Napoli, di fotografie che parlano.
E' la storia di un amore folle.
Ma l'amore non è follia?
Marosella Di Francia e Daniela Mastrocinque raccontano..... 
Si arriva al 1963: Napoli corre a far festa a John Fitzerald Kennedy in visita a Napoli, corrono Annaluna e Maria Sole, il sogno americano è vivo in loro,  l'America diventa protagonista del libro con l'abile scrittura delle Autrici....da quella confusione nasce un'altra confusione.
E il lettore si appassiona ad una saga familiare avvincente...
Chi sono in realtà Elena Manfredi, scomparsa su una camionetta lasciando le gemelle Annaluna e Maria Sole, chi è Alfredo Minardi, marito di Elena e padre delle ragazze, che porta avanti con abilità la "Ditta Minardi" prima "" Bufetteria in cuoio e metalli"?
Persone conosciute che improvvisamente assumono contorni diversi...
Bugie e segreti...
Con una penna acuta le Autrici raccontano una storia nella storia: 
Elena e poi Annaluna e Maria Sole cercano la propria identità, la saga continua...
E il corallo pulsa come un cuore e attraversa il libro appassionando il lettore:
" se sapete lavorare il corallo.....nella vita avrete sempre pane e companatico!" diceva Gaetano Ammaturo, il padre di nonna Angela, pescatore di coralli, che aveva creato il laboratorio, facendo uscire la famiglia dalla miseria.
E nonna Angela parlando con le pronipoti Annaluna e Maria Sole : "Vi dico solo che questo è un lavoro meraviglioso. Voi non sapete nemmeno quanto è bello il rapporto umano con le corallare, con gli incisori....un piccolo arboscello in fondo al mare...che riprende vita sulla pelle di chi lo indossa...."
E un ciondolo di corallo svelerà la verità.
Marosella Di Francia e Daniela Mastrocinque, raccontano le passioni che attraversano i protagonisti senza giudicare, ma con una scrittura leggera e profonda, intensa ed acuta, appassionano il lettore a " Cuore di corallo", un viaggio nell'animo umano, non solo la storia avvincente di tre generazioni di una famiglia.


Un gran bel libro!








Commenti

Post popolari in questo blog

Alla riscoperta del grande cinema a Fregene : la casa di Federico Fellini

  Percorriamo in bicicletta, Monica ed io, i vialetti di Fregene, alla ricerca della casa di Federico Fellini e Giulietta Masina, in Via Portovenere. Eccola! C'è un pò di emozione in noi, perchè tutto quello che riguarda il grande Maestro emoziona ed immaginare che, in un periodo della sua vita, abbia vissuto in questa casa, passeggiato nel giardino, pensato i suoi magici film, creato i suoi disegni ci fa muovere quasi con circospezione al di là del cancello, come se il Maestro fosse ancora lì e noi lo potessimo disturbare. Federico Fellini e Giulietta Masina misero su questa casa nel 1961, come racconta la stessa Masina a Costanzo Costantini. La grande coppia si innamorò di Fregene verso la fine degli anni cinquanta e decisero di comprarsi la casa dove trascorsero periodi sempre più lunghi. Diventata troppo piccola, perchè "affollata" dai moltissimi amici del mondo del cinema, nel 1966, comprarono un terreno dove costruirono una grande villa a due piani a Via Volosca 1...

BUONA SANITA': cronaca di un intervento chirurgico all'Ospedale Sant'Eugenio

Arrivo all'ospedale Sant'Eugenio di Roma con un po' di timore perché quando si entra negli ospedali non si sa mai quello che si può trovare, troppi episodi di malasanità ci hanno messo sul chi va là ed invece...Mi hanno chiamata per fare le analisi in vista di un intervento all'occhio ( cataratta). Puntuale alle 7.20 ( mi avevano detto 7,30) sono davanti alla stanza 12 del Reparto Oculistica diretto dal Prof. Romolo Appoloni. In un corridoio si aprono le stanze dove veloci e professionali infermiere ti chiamano, dopo averti dato l'apposito numeretto, per il prelievo del sangue, l'elettrocardiogramma e la visita oculistica. Mentre un paziente fa il prelievo, un altro esegue l'elettrocardiogramma e un altro ancora la visita oculistica. Tutto si svolge all'insegna dell'ordine e dell'organizzazione. Alle 8 ero fuori dall'ospedale notando come questa efficienza avesse trasmesso tranquillità, non solo a me, ma a tutti i pazienti, che comunque dov...

Matteo: un giovane "reporter"

Matteo Iacopini ha 15 anni, negli occhi la luce di un'intelligenza vivace, ma anche i barlumi di una fanciullezza appena lasciata : scuri e vivaci, scrutano l'intervistato, pronto ad ascoltare e, se è il caso, a ribattere. Sì perchè Matteo ha una passione, intervistare, raccontare: vuole essere un reporter. Ha cominciato per gioco a 13 anni,  andando con gli amici a Ponte Milvio, anzi a Ponte " Mollo" come lo chiama lui e i "vecchi" romani, quelli proprio "de Roma" e facendo le sue prime interviste. E adesso " per Matteo è diventato un lavoro" mi racconta il padre, l'Avvocato Luca Iacopini, da lui Matteo ha ereditato l'acutezza e la rapidità, ma sicuramente anche la mamma Valentina Temperini ha messo del suo in un figlio così "speciale". Studia, ma quel correre a cercare le curiosità, i pareri dei suoi coetanei  e dei passanti sui più diversi argomenti è diventata la parte centrale della sua vita, Matteo si considera un ...