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Lavoreremo da grandi

 "Lavoreremo da grandi" il bel film di Antonio Albanese fa molto ridere, presenta un Antonio Albanese diverso dai suoi personaggi precedenti, irrefrenabile nella sua comicità che non perde la sua  eleganza nel suo modo di vivere e affrontare episodi surreali.
Antonio Albanese è Umberto, con Beppe, un bravissimo Giuseppe Battiston, e Gigi, un incisivo Nicola Rignanese, aspettano all'uscita del carcere Toni, il bravo Nicolo' Ferrero, figlio di Umberto/ Albanese che esce dal carcere, ormai sua abituale dimora visto la disinvoltura con la quale entra ed esce dalla prigione.
Vogliono festeggiare, ma un imprevisto, un incidente con l'auto, un botto improvviso e sconosciuto, conduce lo spettatore in una situazione surreale: gli amici pensano di aver investito qualcosa, non sanno cosa, forse qualcuno.
Albanese è abile nel mischiare una situazione di panico che si impossessa degli amici, con una capacità di volgere alla risata  sia per come i personaggi sono disegnati e interpretati, sia per l' indiscussa bravura sua e di tutto il cast.
Beppe è un idraulico " l'unico idraulico che non ha fatto i soldi" gli dirà l'amico Umberto, che viene disturbato anche di notte da una cliente che ha una perdita d'acqua sul soffitto.
Gigi in realtà non parla mai, una forte sbronza presa per colpa della delusione di una zia che alla sua morte lascia tutti i suoi beni alla Chiesa e al povero Gigi solo le sue parrucche e i suoi trucchi, lo ha portato ad ubriacarsi per la delusione dell'eredità sfumata.
Dorme sempre, sia sul sedile della macchina, sia a casa, avvinto alle sue parrucche, unico bene ricevuto.
Toni e' ossessionato dal non voler tornare in carcere.
Personaggi surreali in situazioni altrettanto surreali che ridicolizzano la vita con un tocco di poesia rendendo il film un racconto sopra le righe delle situazioni della vita, con delicatezza, divertono molto anche per la capacità dei personaggi di affrontarle quasi con innocenza.
Un'innocenza e un'ingenuità che coinvolgono lo spettatore in un carosello di situazioni comiche dove le parrucche prendono il sopravvento quasi diventando le  protagoniste.
Come lo diventa il lago d'Orta, nella sua bellezza, dove si affaccia la casa di Umberto.
Sul lago, che diventa lo scenario di situazioni surreali, si affrontano situazioni impreviste  che sfiorano l'impossibile, e divertono moltissimo lo spettatore.
La poesia e la forza di chi si sente non colpevole, incastrato in un turbinio di avvenimenti che non dipendono dalla sua volontà, rende la comicità di Antonio Albanese irrefrenabile.
Le musiche di Giovanni Sollima accompagnano " Lavoreremo da grandi" con molta incisività, rendendolo appassionante.
Uscito nelle sale cinematografiche il 5 febbraio è 7° nella classifica del box office, al 17 febbraio, con un incasso di 1524.206 euro e 217.123 presenza.


Un gran bel film!







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