Il bel film di Pupi Avati, " Nel tepore del ballo" , avvolge lo spettatore già dal titolo. E' un film di sentimenti, di successi e di cadute, di amori passati rivissuti nel presente e rimandati al tempo in cui furono vissuti, ma riguardandoli: l'importanza dello sguardo diventa vita reale. Pupi Avati è Maestro nel saper mischiare la vita creando personaggi che hanno la forza della normalità e la poesia dell'essere umano. Gianni Riccio, interpretato in modo superlativo da un ottimo Massimo Ghini, è un conduttore televisivo di successo che incappa in guai finanziari e finisce in carcere. Da uomo idolatrato, ammirato dagli innumerevoli fans, viene evitato anche da amici cari. E lui stesso dirà: " prima ero felice di essere riconosciuto per strada...adesso vorrei che nessuno mi riconoscesse..." Uscito dal carcere, viene condotto a Jesolo, la città che lo ha visto nascere e dove viene confinato con l'obbligo di firma. Gianni è figlio di una relazione cas...
Attraverso Ponte Garibaldi, lasciando Piazza Belli, Viale Trastevere, il passo rallenta: la bellezza del tramonto, le luci che si riflettono sull'acqua, la notte che sta arrivando, gli alberi, in fila uno dopo l'altro, che sembrano guardare il Tevere, riescono proprio a fermarmi. Penso che vivere a Roma è una delle più grandi fortune che possa capitare nella vita: Roma accompagna la libertà nel raccontare la bellezza. Mi fermo e mi appoggio alla balaustra del ponte. Accanto a me una coppia di ragazzi si ferma. Lei ha il viso regolare, gli occhi scuri e profondi hanno ancora bagliori infantili, i capelli castani, quasi ramati, sembrano ballare sulle spalle, seguendo una linea flessuosa. Si appoggia a lui alto, dinoccolato, un pullover azzurro mette in risalto la magrezza, gli occhiali sottolineano gli occhi chiari, una testa di ricci scuri che muove più volte affondando le dita delle mani. "Tu lo faresti un compromesso?" chiede la ragazza sorridendo. Lui si volta stup...