A Primavera inoltrata, durante le camminate a Villa Pamphili, la mia sosta preferita è sotto l'ombra di un poderoso tiglio. Il profumo dei suoi fiori, piccoli grappoli pieni di boccioli che si aprono in fiori bianchi e leggeri, come i soffioni che sbucano sui prati, quelli che da piccola mi insegnavano a raccogliere ed " inviare" (" sono baci che arrivano a chi li dedichi", mi diceva mia madre) è così particolare ed intenso, che mette in ordine i miei pensieri, rende più chiare le idee. Non ho bisogno di altro: nè di toccare, di guardare, di sentire, di ascoltare, quell'odore penetrante acutizza la visione della vita: la forza dell'olfatto. Gli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi, con la solita vivacità intellettuale che li contraddistingue, ci propongono un altro " Appuntamento Siderale" sottolineando l'importanza di questo prezioso senso nella serata "Chiudi gli occhi e....." , il 10 agosto , alle ore 21.00 a ...
Blog di ROSELLINA MARIANI con la collaborazione di Lorenzo Doretti