"Zamora", il bel film di Neri Marcorè, che segna il suo debutto alla regia è un delicato e delizioso ricamo che racchiude la profondità della vita di tutti i giorni.
Riproposto ieri sera da Rai 1, il film, del 2023, racconta di Walter Vismara, un timido ragioniere, anzi un contabile, che va a lavorare in un'azienda a Milano, dove il proprietario, il Cavalier Tosetto, un ottimo Giovanni Storti, fissato per il calcio, costringe i suoi dipendenti a giocare, una volta a settimana, per esatezza il giovedì, nella squadra aziendale: sposati contro scapoli.
Walter Vismara, interpretato da un bravo Alberto Paradossi, non ama il calcio, anzi ne è completamente digiuno, costretto da Tosetto a cercarsi un ruolo, sceglie di fare il portiere.
Un portiere schiappa che fa entrare tutti i goal in porta e, per ridicolizzarlo, viene chiamato dai colleghi, Zamora, un famoso portiere spagnolo degli anni '30, un campione.
Ma Walter Vismara, inaspettatamente, cresce.
Deluso da un sentimento che cominciava a provare per Ada, un'impiegata dell'Azienda, decide di farsi allenare da Giorgio Cavazzoni, un bravissimo Neri Marcorè, che era stato un grande portiere, ormai ai margini.
Siamo negli anni sessanta, le macchine di allora fanno da sfondo al film: le mitiche 500, 850, 1100 percorrono le strade illuminate da una splendida fotografia di Duccio Cimatti, che racconta perfettamente quegli anni, forse più timidi, ma carichi di speranza.
Allenato da Cavazzoni, Walter diventa un bravissimo portiere.
Ed è molto bravo Paradossi ad interpretare la crescita umana e professionale di Walter Vismara.
Walter fa uscire fuori il Portiere che era sempre stato dentro di lui.
Il suo essere inadeguato svanisce.
La profondità del messaggio rende il film sorprendente.
Realizzare quello che siamo.
Anche Cavazzoni si sente realizzato, un riscatto alla sua vita, per come ha saputo allenare Walter.
Perchè la vita è coraggio.
Coraggio di uscire da situazioni inapropriate.
Essere se stessi.
Bravissimo tutto il cast: Pia Engleberth, l'efficente segretaria di Tosetto, Walter Leonardi, il perfido collega, Marta Gastini, una tenera Ada, Antonio Catania, Giacomo Poretti, che vuole soffiare al cavalier Tosetto l'ormai bravo Walter ( Giovanni e Giacomo, del trio Aldo Giovanni e Giacomo sono sempre esilaranti), ma tutti proprio tutti bravissimi.
Tratto dall'omonimo romanzo di Roberto Perrone, Neri Marcorè ha dedicato il film a lui, come scritto nei titoli di testa.
Un debutto alla regia di Neri Marcore'che ha fatto sicuramente goal.

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