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Rifkin's Festival

"Rifkin's Festival" è il 48esimo film del ottantacinquenne Woody Allen che non ha perso la leggerezza geniale con la quale racconta le complicazione della vita.
Una coppia in crisi, parte da New York per partecipare al Festival di San Sebastian, dove si svolge l'intero film e dove la coppia "scoppierà". Mort Rifkin, il bravo Wallace Shawn, che insegna cinema, e vuole scrivere un libro capolavoro ( ricorda per la "non bellezza" Woody Allen) si innamora di Elena Anaya, la bella cardiologa spagnola, interpretata dalla solare Jo Rojas, a sua volta in crisi con il marito, mentre Sue, Gina Gerson, la moglie di Mort, interpreta in modo incisivo l'ufficio stampa nevrotico del bel regista Philippe, Louis Garrel, con il quale intreccerà una relazione.
La sceneggiatura, scritta da Allen è piena di battute e di quello sguardo sulla vita che rende leggero il suo pessimismo cosmico rendendo il film un piacevolissimo racconto nel mondo disastrato dei sentimenti, animato dalla ricerca di bellissime immagini con la fotografia di Vittorio Storaro.
Lo  sguardo di Allen sulle cose del mondo che impedisce tragedie o drammi nel susseguirsi di colpi di scena fra le coppie, porta al sorriso e al divertimento quasi che solo uno sguardo distaccato, così ben reso da Shawn/Allen, ci possa salvare dalle ferite di amori finiti e tradimenti. Il tutto è inframezzato da sogni in bianco e nero di Matt, citazioni di film capolavori del passato ( Fellini, Truffaut, Bunuel....), mischiano la vita reale con l'immaginazione che diventa più reale della vita vera.
Christopher Waltz, che raffigura la morte (questa volta si cita Bergman) quasi alla conclusione del film, riempie lo schermo con la sua recitazione da quel grande attore che è, aggiungendo al film un'elegante ironia. 
Le belle musiche di Sthepan Wrembel fanno danzare i personaggi della storia impedendo la malinconia. 
Woody Allen rimane il grandissimo regista nel dipingere l'umanità carica di problemi e nessuno come lui, pessimista del genere umano, sa consolarci con la sua ironia ed intelligenza. 



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