Passa ai contenuti principali

Donne eccellenti: "Le figure per dirlo....."


L'affascinante storia delle illustratrici italiane è raccontata nel libro " Le figure per dirlo. Storia delle illustratrici italiane"di Paola Pallottino, edito dalla  Treccani, con una tale forza di scrittura e immagini da rendere questo libro indispensabile.
La ricerca storica di cui questo libro si avvale è preziosa. Scopri , solo sfogliandolo, come le donne artiste non si sono mai arrese dal 1600 fino ai giorni nostri, anche se la società e i cosiddetti " benpensanti" tendevano e tendono ancora a metterle da parte.
Paola Pallottino  storica dell'arte, illustratrice ed anche paroliera  ( è nota la sua collaborazione con Lucio Dalla per il quale ha scritto la bellissima  4 marzo 1943),  una bella signora con una testa di  riccioli grigi,  ha raccontato ieri la sua opera, con dovizia di particolari,  fra i meravigliosi affreschi della Sala Igea all'Istituto della Enciclopedia Treccani, coadiuvata da Luciana Castellina ( che si ascolta sempre con grande piacere)  e Giorgio Bacci, storico dell'arte e scrittore. Un excursus di queste donne che sapevano disegnare magnificamente e che all'inizio esprimevano la loro arte ricamando per poi regalarci stupendi disegni che accompagnano il libro.
Fra queste donne "eccellenti" brilla Elena Pongiglione, la Pongi, definita  nel libro dalla Pallottino "geniale umorista" ( partecipò ai Saloni internazionali dell'umorismo di Tolentino, Berlino...) oltre che pittrice , illustratrice, ceramista, scrittrice ricordata per il suo libro che ebbe tanto successo "Favole di Framura" con i suoi originalissimi disegni.
Elena Pongiglione sta preparando, con la vitalità e la bravura che la contraddistingue, una Mostra per il 2020 e speriamo che ci continui a regalare libri illustrati con la sua inimitabile arte!
Favole di Framura : "Come andò che l'Arcidiavolo restò alto come il dito marmellino"

Commenti

Post popolari in questo blog

Alla riscoperta del grande cinema a Fregene : la casa di Federico Fellini

  Percorriamo in bicicletta, Monica ed io, i vialetti di Fregene, alla ricerca della casa di Federico Fellini e Giulietta Masina, in Via Portovenere. Eccola! C'è un pò di emozione in noi, perchè tutto quello che riguarda il grande Maestro emoziona ed immaginare che, in un periodo della sua vita, abbia vissuto in questa casa, passeggiato nel giardino, pensato i suoi magici film, creato i suoi disegni ci fa muovere quasi con circospezione al di là del cancello, come se il Maestro fosse ancora lì e noi lo potessimo disturbare. Federico Fellini e Giulietta Masina misero su questa casa nel 1961, come racconta la stessa Masina a Costanzo Costantini. La grande coppia si innamorò di Fregene verso la fine degli anni cinquanta e decisero di comprarsi la casa dove trascorsero periodi sempre più lunghi. Diventata troppo piccola, perchè "affollata" dai moltissimi amici del mondo del cinema, nel 1966, comprarono un terreno dove costruirono una grande villa a due piani a Via Volosca 1...

La madonna delle Scarpette

 A Napoli è una storia molto amata, ma si è diffusa rapidamente  oltre i confini napoletani. La Madonna delle Scarpette si trova nella Basilica dell'Annunziata a Napoli, liberata dai pali di ferro che la ostruivano per alcuni lavori necessari, è di nuovo baciata dal sole che entra direttamente dalla cupola ed è tornato a posarsi sul suo viso. Non si sa se sia un miracolo o una leggenda la storia della Madonnina, certo ci ha creduto Suor Maura. Mi è capitato di incontrarla per "Uno Mattina " la storica trasmissione di Rai 1, all'interno di un servizio sull'Annunziata, vecchiarella, incurvata su stessa, tanto da diventare piccolissima, con un filo di voce raccontava che le scarpette si consumavano perchè la Madonna andava a visitare, di notte,  i bisognosi e soprattutto gli orfanelli.  L'Annunziata è famosa per la "ruota degli esposti". Lì venivano abbandonati i bambini che non potevano essere cresciuti dalle mamme in difficoltà e lì venivano curati da...

La storia di Gilda

 Gilda ha 81 anni ed è imbattibile nel fare le parole crociate, non ne sbaglia una ed è velocissima. E' stata una bella signora e lo è ancora nonostante sia devastata da una depressione unita ad una demenza senile. Amava soprattutto insegnare, era la sua passione : italiano, latino, greco, storia, geografia in un liceo romano, poi si è sposata con un diplomatico e si è trasferita a Bruxelles. Dopo un anno e mezzo circa il suo amore per l'insegnamento l'ha portata di nuovo a farlo, questa volta insegnando privatamente agli stranieri, era diverso certo, ma riuscì a stabilire un bellissimo rapporto con i suoi studenti  Ha avuto due figlie Cristiana e Valeria e poi, come in molti rapporti, è arrivata la crisi e la rottura. Il primo grande trauma. Gilda torna a Roma, dopo qualche tempo si rifà una vita con Giuseppe, che diventa il suo compagno e con lui va a vivere a Firenze. Quando Giuseppe muore, Gilda non regge il dolore e il trauma, comincia il declino. Ha un incidente d...