Nel 1983 Giordani mi dimostrò ancora una volta la sua stima chiamandomi come coautrice per il programma "Colosseum". Si riuniva la coppia Brando Giordani Emilio Ravel , dopo il successo di "Odeon", il programma durò circa 9 anni , comprese le repliche.
"Colosseum" fu realizzato alla mitica "Tecno77" e lì ho imparato tutto quello che c'era da imparare. Il titolo provvisorio era "Il Grande Gioco" perché questa era la filosofia del programma, rimasta poi nel sottotitolo "un programma quasi per gioco": i giochi dell'aria, dell'acqua, della guerra, degli animali...insomma i giochi della vita.
E' stato il programma più bello, più creativo, più faticoso, ma anche più divertente che abbia fatto.
Durava circa un'ora ed era composto da servizi girati e servizi acquistati nelle varie parti del mondo, ridotti e montati sulla musica con ritmo serrato e incalzante.
La regia del montaggio era affidata ad Armando Portone, persona di alto livello professionale ed umano, Giordani lo chiamava "Il Genio" per le sue sorprendenti capacità intuitive e le magie di montaggio. Portone, Presidente della "Tecno77", aveva , ed ha, le migliori idee per i servizi da realizzare e sapeva ridurli all'essenziale con la capacità di sintesi che lo distingueva. Ho imparato così a raccontare una storia in pochi minuti: ad informare senza annoiare, mi sono formata professionalmente e umanamente a contatto con persone di raro spessore.
"Colosseum" ( la sigla, rimasta famosa per la sua spettacolarità, rappresentava una mongolfiera che sorvolava il Colosseo, il cesto della mongolfiera era pieno di personaggi fra i quali spiccava Carmen Russo), fu realizzato negli anni a cavallo con l'arrivo del digitale. Il primo anno tutto era girato e montato in pellicola, ma ben presto, per continuare a lavorare in pellicola, che si riteneva avesse una qualità superiore, fu necessario riversare tutto il materiale montato ( da una macchina chiamata telecinema) in nastro perchè la messa in onda era digitale. I vari servizi acquistati venivano ricoperti con i nastri relativi, quelli girati in pellicola rimanevano con il supporto originale non avendo, chiaramente, il nastro. Questo lavoro veniva eseguito in una sala di montaggio a via Teulada, da Andrea Fabretti, un bravissimo montatore interno Rai . Ci voleva un'abilità notevole ed un'attenzione particolare, perché se tutti i fotogrammi non erano ricoperti perfettamente, risultavano dei "salti" di immagine. Si stava molto attenti alla qualità: i servizi acquistati venivano protestati se non erano perfetti, contestati e rimandati indietro alla Bbc o alle diverse televisioni se presentavano anche un minimo difetto. Il passaggio successivo fu quello di girare e montare tutto in digitale. Il clima che si respirava alla "Tecno 77" era piacevolissimo: l'atmosfera era quella che si instaura fra persone perbene che si stimano a vicenda, che amano il proprio lavoro, ma si rideva anche molto.
Roberto D'Agostino, giornalista, oggi direttore del famoso e seguitissimo sito web "Dagospia" , fu chiamato a collaborare al programma come consulente musicale. Arrivava alla "Tecno 77" con una quantità inverosimile di dischi, non so quanti ne avesse, di tutti i generi. Li faceva ascoltare ad Armando Portone che , con il suo stile inimitabile, sceglieva i brani per costruire una perfetta colonna musicale, fondamentale nel successo di "Colosseum". In quegli anni D'Agostino fu chiamato da Renzo Arbore per "Quelli della notte" (programma di Rai Due che ebbe uno strepitoso successo) e spesso si soffermava ad raccontare il personaggio inventato per la trasmissione . "il lookologo": la platea ( Giordani in testa) lo seguiva divertita, non mancavano gli applausi o i "finti" fischi. D'Agostino era molto bravo e il personaggio esilarante…..
Ci si sentiva parte di un corpo unico….la Rai…..
Ci si sentiva parte di un corpo unico….la Rai…..
che bello "colosseum" lo guardavo da piccina, era un appuntamento fisso per me e mia nonna.
RispondiEliminaGrazie del tuo ricordo!
EliminaSONO CONTENTA CHE TI PIACESSE
RispondiEliminaSe volete inserite il vostro nome nel commento , perchè a volte capisco che ci conosciamo , ma non so chi siete. Se preferite mantenere l'anonimato firmate con Anonimo. Grazie per la partecipazione al Blog
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